
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 è stata registrata nelle prime ore del mattino, alle 05:17, con epicentro a Militello Rosmarino, in provincia di Messina. Secondo i rilievi diffusi dall’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), l’evento sismico ha avuto un ipocentro localizzato a una profondità di circa 8,8 chilometri.
Il terremoto è stato percepito distintamente in diversi comuni dell’area dei Nebrodi, dove numerosi cittadini hanno segnalato un breve ma netto tremore. In base alle informazioni raccolte finora, non risultano danni a edifici né conseguenze per la popolazione. Non sono stati segnalati, inoltre, problemi alla viabilità principale o alle infrastrutture essenziali.
Le autorità locali sono state informate immediatamente dopo l’evento e, come avviene in questi casi, sono scattate le consuete verifiche di sicurezza su scuole, strutture pubbliche e principali vie di comunicazione. Al momento, dai primi sopralluoghi tecnici non emergono criticità rilevanti legate a questa scossa di magnitudo 3.5.
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Altre tre scosse registrate sulla costa nord-orientale della Sicilia
Nelle ultime ore, oltre al terremoto con epicentro a Militello Rosmarino, la costa siciliana nord-orientale è stata interessata da altre tre scosse di lieve entità, tutte rilevate e localizzate dalla rete sismica nazionale. Si tratta di eventi di bassa magnitudo, ma che confermano l’attività sismica diffusa in quest’area del Messinese.
Secondo i dati ufficiali, una prima scossa di magnitudo 1.8 è stata registrata in mare, al largo della costa. Successivamente è stato individuato un secondo evento di magnitudo 1.6, con epicentro a circa 4 chilometri a est di San Fratello. A seguire, i sensori hanno rilevato un sisma più percepibile, di magnitudo 2.7, localizzato 4 chilometri a ovest di Alcara li Fusi.
Tutte le scosse registrate sono avvenute a profondità intermedie, compatibili con la normale dinamica dei sistemi di faglia presenti nell’area.
Nessun danno segnalato, verifiche in corso sul territorio
Gli eventi di magnitudo inferiore a 2.0, spiegano i sismologi, spesso non vengono avvertiti dalla popolazione, mentre scosse come quella di magnitudo 2.7 possono essere percepite in condizioni favorevoli, soprattutto ai piani alti degli edifici o in contesti silenziosi.
Le successive verifiche sul territorio non hanno fatto emergere particolari anomalie né situazioni di rischio immediato. Questi eventi sismici di bassa intensità sono stati classificati come parte della attività sismica ordinaria della regione nord-orientale della Sicilia, che rimane comunque oggetto di monitoraggio continuo da parte degli enti competenti.
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