
Tre voli, tre diverse compagnie aeree e un’unica, inquietante circostanza: il sospetto di ordigni esplosivi a bordo. Una mattinata particolarmente delicata per il traffico aereo europeo, con le autorità costrette ad attivare le procedure di sicurezza e, in alcuni casi, a far decollare i caccia militari per intercettare e scortare gli aerei civili.
Nel giro di poche ore sono finiti sotto osservazione collegamenti internazionali che coinvolgevano direttamente l’Italia. Una sequenza di segnalazioni che ha richiesto interventi immediati, dirottamenti e controlli approfonditi, senza tuttavia provocare conseguenze sull’operatività degli aeroporti coinvolti.


Allarme bomba, tre voli coinvolti: da Dublino a Roma
Il primo episodio riguarda un Airbus A320 della compagnia irlandese Air Lingus, impegnato nel collegamento EI402 da Dublino a Roma Fiumicino. L’aereo, che avrebbe dovuto raggiungere la capitale italiana intorno alle 10.30, è stato dirottato verso la Francia dopo un sospetto allarme bomba.
A riferire quanto stava accadendo è stato il governo francese. L’aviazione militare ha confermato il decollo dei propri caccia, intervenuti per intercettare il velivolo e accompagnarlo verso una destinazione alternativa. La motivazione indicata dalle autorità è stata proprio il sospetto di una minaccia esplosiva a bordo.
“L’aereo è dirottato e scortato su Evreux”, ha comunicato una fonte francese.
La destinazione individuata è stata la base aerea di Évreux, nel nord della Francia. Anche da Matignon, sede del governo francese, è arrivata una conferma dell’intervento in corso: “Seguiamo la situazione in tempo reale come prevedono le procedure”.
Secondo le informazioni disponibili attraverso Flightradar24, il velivolo risultava ancora in volo mentre venivano seguite le operazioni di deviazione. Una circostanza che ha riportato l’attenzione sulle misure di sicurezza adottate negli spazi aerei europei quando arriva una segnalazione relativa alla possibile presenza di un ordigno.
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