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Triplo allarme bomba, coinvolto aereo partito dall’Italia e due diretti a Roma: la situazione

Wizz Air e Finnair, allarme bomba anche su Malpensa e Fiumicino

Ma il collegamento Air Lingus non è stato l’unico a finire sotto osservazione. Nella stessa mattinata altri due voli hanno richiesto l’attivazione delle procedure di sicurezza, coinvolgendo direttamente gli aeroporti italiani.

Il primo caso riguarda un Airbus A321 di Wizz Air, decollato alle 7 dall’aeroporto di Milano Malpensa Silvio Berlusconi e diretto a Varsavia. Il velivolo è stato costretto a modificare il proprio itinerario e ad atterrare a Vienna, in Austria, dopo una minaccia ricevuta durante il viaggio.

A confermare l’episodio è stata la stessa compagnia aerea, che ha parlato di una deviazione resa necessaria da una segnalazione relativa a una possibile bomba a bordo. Anche in questo caso sono scattate le procedure previste per situazioni di questo genere.

Il terzo episodio ha invece interessato un volo Finnair proveniente da Helsinki e diretto a Roma Fiumicino. L’aereo è atterrato regolarmente nello scalo romano intorno alle 9.30, accompagnato da jet dell’Aeronautica Militare.

L’atterraggio non ha però segnato la fine dell’emergenza. A seguito di segnalazioni anonime relative a un presunto ordigno, sono state infatti avviate le operazioni di bonifica e verifica da parte degli artificieri della Polizia.

I controlli, secondo quanto appreso da fonti aeroportuali, si sono svolti regolarmente, senza ripercussioni sull’operatività dello scalo. Le verifiche sono state attivate secondo i protocolli previsti per accertare l’eventuale presenza di materiale pericoloso e garantire la sicurezza di passeggeri ed equipaggio.

Falsi allarmi bomba in Europa, una settimana di tensione negli aeroporti

La successione di episodi assume un significato ancora più rilevante se inserita nel quadro delle segnalazioni registrate negli ultimi giorni. Come riporta Ansa, una decina di voli in Europa sarebbe stata interessata da falsi allarmi bomba nel corso della settimana.

Quattro delle segnalazioni avrebbero riguardato collegamenti operati da Ryanair. Tra questi figurano un volo da Manchester a Murcia, in Spagna, uno da Lisbona a Roma, un altro da Dublino a Roma e un collegamento da Dublino a Sofia.

Una sequenza che ha interessato rotte differenti, compagnie diverse e aeroporti distribuiti in più Paesi. Il ripetersi delle allerte impone alle autorità di trattare ogni segnalazione con la massima attenzione, anche quando non emergono immediatamente elementi concreti a sostegno della minaccia.

Il meccanismo di sicurezza è particolarmente rigoroso: una comunicazione relativa a un possibile ordigno può comportare l’intercettazione del velivolo da parte dei caccia, la modifica della rotta, l’atterraggio in uno scalo alternativo e l’intervento degli specialisti per le verifiche a terra.

Non è quindi sufficiente che un aereo raggiunga regolarmente la propria destinazione perché l’allarme possa considerarsi superato. Come dimostra il caso del volo Finnair atterrato a Fiumicino, le verifiche possono proseguire anche dopo l’arrivo, con controlli mirati e l’eventuale bonifica dell’apparecchio.

Il quadro si inserisce in una fase particolarmente delicata per la sicurezza europea, nella quale si moltiplicano segnalazioni e situazioni che richiedono l’intervento delle autorità. Anche gli episodi di allarme bomba registrati in diversi istituti scolastici e le notizie relative ad attacchi informatici contro dispositivi connessi contribuiscono ad alimentare un clima di attenzione e preoccupazione.

Resta fondamentale, tuttavia, distinguere le minacce effettivamente accertate dalle segnalazioni che, dopo le verifiche, si rivelano infondate. Nel caso dei voli coinvolti, le procedure di sicurezza sono state attivate proprio per scongiurare qualsiasi rischio per le persone a bordo.

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