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Trovato dalla moglie nel giardino di casa: “Stefano è morto”

Il lutto della famiglia per Stefano Giannachi

La morte di Stefano Giannachi ha colpito in primo luogo la moglie Giulia, i loro tre figli e i genitori, Luigi e Gabriella. Attorno alla famiglia si è stretta la comunità di Azzano Decimo, dove la notizia è stata accolta con evidente sgomento. Sono ore segnate dal silenzio e dalla vicinanza di amici e conoscenti.

Il trentanovenne era conosciuto anche nell’ambiente di lavoro. Da diversi anni era impiegato alla Sme di Pordenone, realtà nella quale colleghi e persone che avevano avuto modo di frequentarlo lo ricordano come un lavoratore serio, discreto e affidabile.

Nel ricordo di chi lo conosceva emerge il profilo di una persona mite e riservata, profondamente legata ai suoi affetti. Stefano Giannachi aveva sposato la compagna nel giugno del 2018, dopo anni di convivenza. La coppia aveva costruito la propria vita familiare nella casa di via Schuman, dove si è consumata la tragedia.

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Il cordoglio dei colleghi e della comunità

Ad Azzano Decimo il dolore si è diffuso in breve tempo. Colleghi, amici e conoscenti hanno espresso vicinanza alla famiglia, mentre proseguono gli adempimenti successivi all’intervento notturno. Il vuoto lasciato dalla morte del 39enne è particolarmente sentito da chi con lui condivideva la quotidianità lavorativa.

«Siamo profondamente colpiti e addolorati, tutti. Era un lavoratore serio e professionale. Siamo vicini alla famiglia», hanno fatto sapere i colleghi, riassumendo il sentimento di partecipazione che in queste ore accompagna i familiari di Stefano Giannachi.

In molti lo descrivono come un padre affettuoso e un uomo sensibile, molto presente per i suoi tre figli. Al di là degli accertamenti e delle procedure che seguiranno, resta il dolore di una comunità colpita da una perdita improvvisa e della famiglia chiamata ora ad affrontare giorni particolarmente difficili.

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