
Dopo giorni di polemiche, smentite e accuse incrociate, La7 ha mandato in onda l’audio integrale della telefonata tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e l’inviato Daniele Compatangelo, avvenuta all’indomani del G7 di Evian. La registrazione, finora circolata attraverso una trascrizione e un doppiaggio realizzato dall’emittente, è stata trasmessa durante la puntata de L’Aria che Tira.
La messa in onda arriva in un momento di forte attenzione politica e mediatica, dopo che alcuni esponenti della maggioranza avevano sollevato dubbi sulla fedeltà del testo inizialmente diffuso. Con la diffusione dell’audio originale, La7 ha inteso chiarire in modo definitivo cosa sia stato detto durante la conversazione.

La diffusione dell’audio integrale autorizzata dalla Casa Bianca
Ad annunciare l’autorizzazione e la trasmissione della registrazione è stato il conduttore David Parenzo, spiegando che in un primo momento l’emittente aveva potuto rendere pubblico soltanto il contenuto trascritto della telefonata, attenendosi alle procedure previste per i colloqui con il presidente degli Stati Uniti.
«Abbiamo rispettato il protocollo previsto per le telefonate con il presidente degli Stati Uniti – ha dichiarato Parenzo –. Qualcuno aveva messo in dubbio il contenuto della telefonata. Per questo abbiamo chiesto la possibilità di diffondere l’audio originale e la Casa Bianca ci ha autorizzato a farlo».
Secondo quanto riferito in studio, l’audio è stato trasmesso in versione integrale e senza tagli, includendo gli squilli iniziali e i secondi che precedono la risposta del presidente americano. Un dettaglio sottolineato per evidenziare l’assenza di montaggi o selezioni che potessero alterare il contesto della conversazione.

Le polemiche sulla pubblicazione e la replica dell’emittente
La vicenda, nei giorni precedenti, si era alimentata anche per il fatto che la prima pubblicazione era avvenuta tramite testo e doppiaggio, strumenti spesso utilizzati in ambito televisivo quando non è disponibile, o non è autorizzata, la diffusione diretta dell’audio originale. La7, con l’autorizzazione concessa dalla Casa Bianca, ha quindi reso accessibile al pubblico il file nella sua forma completa.
La linea seguita dall’emittente, come spiegato da Parenzo, sarebbe stata dettata dal rispetto delle regole e delle prassi relative ai contatti con il presidente in carica degli Stati Uniti. Un punto diventato centrale proprio perché, a seguito delle contestazioni, l’attenzione si era spostata non solo sul contenuto, ma anche sulle modalità di pubblicazione.
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