Collegamenti con altri casi e verifiche sugli alimenti
Se gli accertamenti confermeranno l’ipotesi di intossicazione alimentare, si tratterà di un nuovo caso a breve distanza dalla grave vicenda registrata in provincia di Campobasso, in Molise, dove madre e figlia sono decedute in seguito a una cena della pre vigilia di Natale, verosimilmente per qualcosa consumato in quell’occasione. Nell’ambito dell’indagine avviata sulla tragedia di Pietracatella, gli inquirenti hanno disposto il sequestro di 19 diversi alimenti presenti nell’abitazione delle due donne. Tra i prodotti acquisiti figurano un preparato con funghi e peperoni, olive verdi e nere, polpette, formaggio al pistacchio, mozzarella di latte vaccino, salsa di pomodoro, funghi ritenuti del tipo “pleurotus ostreatus”, vongole cotte con guscio, baccalà gratinato con pinoli, uva e patate, torta con pan di Spagna e crema al pistacchio, pesto, due differenti marmellate, polenta condita con funghi probabilmente champignon, due tipologie di formaggio spalmabile, funghi alla contadina e una giardiniera preparata in casa.

Indagini in corso e attenzione sulla filiera alimentare
L’elenco dettagliato dei prodotti sequestrati in Molise evidenzia la complessità del lavoro di analisi degli alimenti e la difficoltà nel risalire con certezza al singolo ingrediente eventualmente responsabile dell’intossicazione. In entrambe le situazioni, sia in Abruzzo che in Molise, l’attenzione degli investigatori e dei tecnici sanitari è concentrata sulla filiera di preparazione e conservazione dei cibi, oltre che sulla possibile presenza di ingredienti ritenuti più a rischio, come funghi e prodotti ittici.
Per quanto riguarda la famiglia soccorsa a Villanova di Cepagatti, allo stato attuale le condizioni cliniche non risultano destare particolare allarme, ma rimane alta la soglia di vigilanza. Le prossime ore saranno decisive: gli esami clinici e tossicologici in corso dovranno chiarire l’origine del malessere collettivo e verificare se esistano eventuali elementi di collegamento con altri casi recenti. L’insieme di questi episodi sta portando le autorità sanitarie a rafforzare i controlli e a richiamare alla massima prudenza nelle fasi di preparazione, conservazione e consumo degli alimenti, soprattutto in occasione di pranzi e cene festivi che prevedono la presenza di numerose portate e alimenti complessi.