Europa occidentale sotto pressione: record in Francia e differenze con l’Italia
L’epicentro della risalita africana si è concentrato sulla Francia, dove in diverse località le temperature hanno superato i 40°C e, nelle aree più esposte, si sono avvicinate alla soglia dei 45°C. Un’ondata intensa e duratura, accompagnata da un forte stress termico, soprattutto nei grandi centri urbani e nelle zone interne, dove l’effetto isola di calore amplifica la percezione dell’afa.
In Italia la situazione appare diversa, pur restando pienamente estiva. I valori più elevati si sono osservati in particolare al Nord e in Toscana, con massime comprese fra 37 e 39°C in alcune zone. La soglia dei 40°C non è stata raggiunta in modo diffuso, mentre il Sud, in questo frangente, è rimasto più ai margini della fiammata, con temperature in diversi casi più vicine alle medie del periodo rispetto a quelle registrate oltralpe.
Questa configurazione, però, non elimina il rischio di giornate pesanti: l’umidità, specie in pianura e lungo le coste, può far aumentare il disagio fisiologico. Inoltre, il mix tra calore accumulato e possibili infiltrazioni di aria più fresca dall’Atlantico rappresenta un ingrediente favorevole all’instabilità, con fenomeni potenzialmente rapidi ma localmente intensi.
Nelle prossime ore e nei prossimi giorni, il monitoraggio sarà concentrato su due aspetti: da un lato l’andamento delle temperature massime e minime (con notti talvolta tropicali nelle città), dall’altro la possibilità di temporali in sviluppo soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, più frequenti su rilievi e aree interne.
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