Ultraleggero e scatola nera, cosa dovranno chiarire gli investigatori
È proprio ora che entra nel vivo l’indagine sulle cause dell’incidente. La Procura di Paola, guidata dal procuratore Domenico Fiordalisi, ha aperto un’inchiesta e sono stati disposti gli accertamenti sull’area e sul relitto.
Tra gli elementi più importanti c’è la cosiddetta scatola nera, individuata nell’ambito delle operazioni di ricerca. Sarà l’analisi dei dati disponibili a poter fornire indicazioni preziose sulla fase finale del volo. Secondo quanto riportato dalle fonti che hanno seguito il ritrovamento, gli investigatori cercheranno di ricostruire la traiettoria e gli ultimi momenti prima dello schianto.
Questo passaggio sarà fondamentale per distinguere ciò che oggi resta soltanto un’ipotesi. Guasto meccanico, problema al motore, perdita di controllo, errore umano o condizioni ambientali sono scenari che non possono essere trasformati in una spiegazione definitiva prima degli accertamenti tecnici.
C’è poi un altro elemento che dovrà essere ricostruito: quello della localizzazione del velivolo. Per giorni le squadre hanno lavorato senza riuscire a individuare il relitto, nonostante l’impiego di elicotteri, droni e strumenti tecnologici. Già durante le ricerche erano stati utilizzati anche sistemi per la triangolazione dei segnali telefonici, mentre le ultime celle agganciate dai telefoni avevano contribuito a concentrare l’attenzione sull’area dell’Alto Tirreno cosentino.
La combinazione tra la posizione effettiva del relitto, i dati eventualmente recuperabili e la distribuzione dei rottami potrà quindi aiutare a stabilire una sequenza precisa degli eventi. Non è corretto, allo stato attuale, parlare di una causa già individuata: gli accertamenti dovranno stabilire se l’aereo abbia avuto un’avaria improvvisa, se vi sia stata una perdita di controllo o se più fattori abbiano contribuito alla tragedia.

Ultraleggero caduto, chi erano Carlo Arnulfo e Angela Buccico
A bordo c’erano due professionisti del mondo forense. Carlo Arnulfo, 64 anni, romano, era il pilota dell’ultraleggero. Con lui viaggiava Angela Buccico, avvocata originaria di Matera, appartenente a una famiglia molto conosciuta nella città lucana. Era figlia di Emilio Nicola Buccico, avvocato, ex sindaco di Matera ed ex componente del Consiglio superiore della magistratura, e sorella di Rocco Buccico, attuale vicesindaco della città.
La notizia del ritrovamento ha avuto un forte impatto a Matera, dove per giorni familiari e cittadini avevano seguito con apprensione le ricerche. Il sindaco Antonio Nicoletti ha parlato del passaggio dalla speranza al dolore, mentre il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi ha espresso il proprio cordoglio alle famiglie e alla comunità lucana. Anche la ministra Elisabetta Casellati ha manifestato vicinanza ai familiari delle vittime.
Ora il fascicolo della Procura di Paola dovrà ricostruire ogni passaggio: dalla partenza da Capo d’Orlando alla perdita dei contatti, fino alla caduta sui rilievi di Fuscaldo. Il relitto, i dati disponibili e gli accertamenti tecnici saranno gli elementi attraverso i quali gli investigatori proveranno a trasformare una sequenza ancora piena di interrogativi in una ricostruzione documentata dell’incidente.