L’ipotesi del maltempo e il cambio di rotta
Tra le possibilità prese in considerazione c’è anche quella di un improvviso peggioramento delle condizioni meteorologiche. Dopo aver superato la costa cosentina, l’ultraleggero potrebbe essersi trovato davanti a un fronte di maltempo nell’area di Fuscaldo.
Si tratta, al momento, di un’ipotesi che dovrà essere verificata attraverso tutti gli elementi disponibili. Se le condizioni fossero effettivamente peggiorate durante il volo, il pilota potrebbe aver cercato di modificare la rotta per evitare la zona interessata oppure di individuare un punto nel quale effettuare un atterraggio di emergenza.
La conformazione del territorio rende però particolarmente delicata questa eventualità. Il luogo del ritrovamento si trova infatti nell’area dell’Appennino Paolano e, secondo la ricostruzione che viene presa in esame, l’ultraleggero potrebbe non essere riuscito a superare il crinale.

Le indagini della Procura di Paola
Le operazioni per il recupero dei corpi sono ancora in corso, mentre la Procura di Paola, competente per territorio, si prepara ad aprire ufficialmente un fascicolo sull’incidente.
A questo punto sarà soprattutto l’analisi del Tecnam 2008 a poter fornire risposte. Il relitto verrà esaminato per verificare eventuali guasti, le condizioni della strumentazione e i possibili segni riconducibili a un impatto o a un tentativo di emergenza.
Dovranno inoltre essere ricostruiti gli ultimi minuti del volo, dalla partenza dalla Sicilia fino al punto in cui l’ultraleggero ha perso la possibilità di proseguire la rotta. Tra la mancata comunicazione con il campo di Sibari, il mancato allarme dei sistemi di emergenza e l’ipotesi di un cambio di rotta legato al maltempo, sono diversi gli interrogativi ai quali le indagini dovranno ora dare una risposta.