
In Ungheria è iniziata la giornata elettorale e i primi numeri stanno attirando l’attenzione delle capitali europee. Alle ore 11, l’affluenza ha raggiunto il 37,98%, un dato superiore alle attese e indicato come record per questa fascia oraria, con possibili effetti sull’esito finale.
I seggi si sono aperti alle 7. Il voto viene seguito con particolare interesse anche fuori dai confini nazionali, perché l’esito può incidere sui rapporti tra Budapest e Unione europea e, più in generale, sugli equilibri politici del continente.
Il confronto principale è tra il primo ministro uscente Viktor Orbán e lo sfidante Péter Magyar. La consultazione è osservata anche in relazione a dossier internazionali, tra cui Ucraina, Nato e relazioni con gli Stati Uniti.

Orbán e Magyar: chi sono i candidati e cosa dicono i sondaggi
Orbán, 62 anni, guida il Paese da oltre un decennio con Fidesz. Magyar, 45 anni, è un ex alleato oggi alla guida del partito del Rispetto e della Libertà e principale antagonista nella competizione.
Secondo i sondaggi della vigilia, il movimento di Magyar sarebbe vicino al 50% tra gli elettori già orientati, mentre Fidesz si collocherebbe in una forchetta tra il 34% e il 37%. Gli aventi diritto sono circa 9,5 milioni.
Gli elettori sono chiamati a scegliere 199 deputati attraverso un sistema misto, che combina collegi uninominali e quota proporzionale.
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