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Uomo armato arrestato vicino alla Casa Bianca: “Le voci mi ordinavano di uccidere Trump”

Un controllo notturno a pochi isolati dalla Casa Bianca si è trasformato in un caso di sicurezza di estrema gravità. Un uomo di 26 anni è stato arrestato a Washington dopo che gli agenti lo hanno trovato in un pick-up risultato rubato, con tre armi da fuoco e numerose munizioni. Secondo quanto riferito dalle autorità statunitensi, avrebbe detto di essere arrivato nella capitale perché alcune “voci nella sua testa” gli avrebbero ordinato di uccidere il presidente Donald Trump.

La vicenda si è svolta nella tarda serata di giovedì nell’area dell’Ellipse, lo spazio verde che si trova immediatamente a sud del complesso presidenziale. La presenza di armi in un veicolo fermo in una zona così sensibile ha fatto scattare subito le procedure previste per le potenziali minacce alla sicurezza del presidente.

Il sospettato è stato identificato come Ronny Yordrix Guanipa Chrinos, cittadino venezuelano di 26 anni. È ora affidato allo United States Marshals Service e dovrà rispondere di una serie di contestazioni legate al possesso e al trasporto di armi, oltre che al presunto utilizzo di un veicolo rubato.

Resta da chiarire se l’uomo disponesse di un piano concreto oppure se le dichiarazioni raccolte dopo il fermo non fossero accompagnate da una preparazione operativa. Le indagini dovranno ricostruire gli spostamenti del 26enne, la provenienza delle armi e ogni eventuale contatto avuto prima del suo arrivo a Washington.

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