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“Vergogna, vergognatevi!”. Garlasco, choc su Alberto Stasi: è successo mentre andava al lavoro

Nuovo episodio legato a Alberto Stasi, condannato in via definitiva per il delitto di Garlasco. Nella mattinata di oggi, l’uomo si è trovato nuovamente davanti giornalisti e operatori nei pressi del luogo in cui lavora a Milano, pochi giorni dopo l’avvio dell’affidamento in prova ai servizi sociali.

Alberto Stasi in una foto d'archivio

Alberto Stasi e l’affidamento in prova ai servizi sociali

Secondo quanto emerso, Stasi sta attraversando una fase di quotidianità diversa dopo il periodo trascorso tra carcere e regime di semilibertà. Il provvedimento dell’affidamento in prova ai servizi sociali ha riportato l’attenzione mediatica sul suo percorso di reinserimento, soprattutto in prossimità dell’ufficio dove svolge l’attività lavorativa a Milano.

L’incontro con i cronisti in zona Brera a Milano

L’episodio si è verificato all’esterno di un edificio in zona Brera, nel centro di Milano. Stasi è arrivato poco dopo le 9 del mattino, indossando un cappellino scuro e una polo blu, trovando nuovamente ad attenderlo cronisti e operatori all’ingresso.

Chiara Poggi, immagine correlata al caso Garlasco

La frase ai giornalisti: “Vi sono passato davanti anche poco fa e non mi avete visto”

Secondo la ricostruzione, in un primo momento Stasi avrebbe mantenuto un tono disteso, rivolgendosi ai presenti con una battuta: “Vi sono passato davanti anche poco fa e non mi avete visto”. Dopo alcune parole scambiate con i giornalisti, la conversazione si è interrotta mentre si avvicinava all’ingresso dello stabile.

Prima di varcare la soglia, Stasi avrebbe concluso l’interazione con un’affermazione netta: “Qui non potete entrare“.

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