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“Vergognoso!”. Vannacci e quel gesto con le dita: esplode la polemica

Dio, patria e famiglia: la spiegazione di Furgiuele

Nel caso di Futuro Nazionale, però, esiste un elemento ulteriore e documentato. Durante la campagna elettorale per le suppletive, Domenico Furgiuele era stato fotografato mentre mostrava a sua volta tre dita. Interpellato sul significato, aveva risposto: «Tre come Dio, patria e famiglia». La stessa spiegazione è stata riportata anche dal Corriere della Sera nel resoconto della campagna elettorale.

La formula «Dio, patria e famiglia» ha una storia precedente al fascismo. È stata collegata anche agli scritti di Giuseppe Mazzini, in particolare ai Doveri dell’uomo del 1860, anche se nella formulazione mazziniana compare un elemento ulteriore e centrale, l’Umanità, che precede patria e famiglia. La formula ha poi assunto una forte presenza nella propaganda politica del fascismo, diventando successivamente parte del linguaggio di diversi ambienti della destra radicale italiana.

Questa stratificazione storica è importante perché impedisce di ridurre la questione a un semplice aut-aut. Da una parte, «Dio, patria e famiglia» non nasce storicamente con il fascismo; dall’altra, il fascismo ne fece un uso politico e propagandistico particolarmente significativo. Sono due elementi che possono coesistere senza contraddirsi.

Nel caso della fotografia pubblicata dopo le suppletive, inoltre, non risulta una dichiarazione di Vannacci, Gasperini o Furgiuele nella quale i tre attribuiscano esplicitamente il gesto a una simbologia serba, nazista o neonazista. Esiste invece la spiegazione pubblica fornita da Furgiuele, che ha associato le tre dita proprio a «Dio, patria e famiglia».

Il dato politico che fa da sfondo alla fotografia è quello delle prime urne affrontate da Futuro Nazionale con il proprio simbolo. La candidatura di Domenico Giannetta era stata annunciata da Vannacci ad agosto, quando Giannetta aveva lasciato Forza Italia per correre alle suppletive di Reggio Calabria.

Dopo il voto, Giannetta ha rivendicato l’11% ottenuto, mentre il partito ha sottolineato il significato del risultato per una formazione nata pochi mesi prima. Il dato ufficiale, come certificato da ANSA sulla base dei risultati di Eligendo, è del 10,94%, in una consultazione caratterizzata da un’affluenza particolarmente bassa.

È dentro questo scenario che la fotografia acquista il suo peso politico e simbolico: tre uomini, tre dita alzate, un risultato elettorale appena arrivato e una spiegazione già data pubblicamente da uno dei protagonisti. Tutto il resto appartiene alla storia dei simboli e alle interpretazioni che, nel tempo, sono state costruite attorno a quel gesto.

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