Il ricordo della famiglia: il ruolo delle relazioni
A nome della famiglia è intervenuta anche Barbara Manni, cognata di Zanardi, che ha evidenziato un punto preciso: il percorso del campione non è stato individuale. Ha citato esplicitamente figure chiave come i genitori Dino e Anna, e la moglie Daniela, sottolineando come il contesto familiare abbia contribuito in modo determinante alla costruzione della sua identità.
Il termine utilizzato – “combattente” – non è stato presentato come retorico, ma come sintesi di una traiettoria coerente. L’intervento ha anche incluso un riferimento diretto al rapporto personale, con una frase semplice ma significativa: «Sentirò ancora la tua voce che dice “apperò, cognata”». Un dettaglio che riporta la figura pubblica a una dimensione privata e riconoscibile.

La cerimonia a Padova: partecipazione e simboli
I funerali si sono svolti a Padova, nella Basilica di Santa Giustina, con una partecipazione stimata in oltre duemila persone. Il feretro, una bara bianca, è arrivato intorno alle 11 del 5 maggio 2026, accompagnato dalla moglie Daniela e dal figlio Niccolò. L’accoglienza è stata caratterizzata da un lungo applauso, esteso anche all’esterno, in Prato della Valle.
La presenza di atleti, rappresentanti istituzionali e personalità dello sport ha confermato la rilevanza pubblica della figura di Zanardi. In particolare, il corteo funebre è stato aperto dagli atleti di Obiettivo3, elemento che rafforza il legame tra la sua vita e il progetto sportivo da lui fondato.
L’ultimo saluto in musica: un tributo coerente
La cerimonia si è conclusa con un momento simbolico preciso: la diffusione del brano «Ti insegnerò a volare (Alex)», scritto da Roberto Vecchioni e Francesco Guccini. La scelta non è stata casuale: il testo è esplicitamente dedicato a Zanardi e richiama il tema della capacità di superare i limiti.
La musica ha rappresentato un elemento di chiusura coerente con il tono della cerimonia: non enfatico, ma centrato sul significato delle azioni e sull’impatto lasciato. Un finale che ha accompagnato l’uscita del feretro tra applausi e silenzio, mantenendo una linea narrativa uniforme con quanto emerso durante l’intera celebrazione.