Le abitudini dopo l’uscita dalla Casa: “cappuccino senza zucchero” e nuovi orari
Dopo la fine del programma, Mussolini ha riferito di aver modificato alcune abitudini quotidiane, citando in particolare cambiamenti legati all’alimentazione e agli orari di riposo: “Ora bevo il cappuccino senza zucchero e vado a dormire tardi, io che di solito spengo alle 9”.
Il ritorno alla routine ha coinciso anche con la riattivazione del telefono e il recupero dei contatti, con alcuni scambi familiari che hanno avuto un peso specifico nel racconto.

“Zia mi ha telefonato”: la chiamata di Sophia Loren dopo il GF Vip
Tra i contatti ripresi dopo l’uscita, Mussolini ha indicato la telefonata con Sophia Loren, sottolineando il legame familiare e l’apprezzamento espresso dall’attrice per un momento dello show.
“Mi ha telefonato. Le è piaciuto tanto il balletto su Mambo italiano, una delle sue scene più famose. È molto contenta di me. “Che cosa sei stata capace di combinare!”. Di solito ci sentiamo ogni domenica”.
Il capitolo politica: nessun messaggio e la precisazione sulla Lega
Nel corso della stessa intervista, Mussolini ha riferito di non aver ricevuto messaggi dal mondo politico dopo la vittoria. In particolare, ha citato anche Matteo Salvini e ha smentito l’ipotesi di un legame politico attuale con la Lega.
“Non è vero, quale Lega e Lega, io non sto con nessuno, è una falsa notizia”.
Sulle prospettive future, ha aggiunto: “Vivo alla giornata, senza programmi, tanto ho imparato che è inutile, vediamo cosa mi propone il destino”.

Famiglia e salute: il racconto sulla madre Maria Scicolone
Mussolini ha parlato anche della madre, Maria Scicolone, citata più volte durante il reality. Nelle dichiarazioni riportate, ha descritto la condizione di fragilità legata alla malattia e il desiderio di rivederla al più presto.
“Ha un pochino di Alzheimer, è più fragile, però ancora mi riconosce, è allegra, solo che dimentica le cose, il che a volte è meglio. Spero che mia sorella Elisabetta le abbia fatto vedere qualche pezzettino del programma, non vedo l’ora di andarla a trovare”.
Il cognome e la carriera: le parole su Dino Risi e la scelta di non cambiare nome
Nel suo racconto è emerso anche il tema del cognome e del peso che questo avrebbe avuto nel corso della vita pubblica. Mussolini ha ricordato un episodio legato a Dino Risi e la proposta di cambiare nome d’arte.
“La reazione degli altri c’è sempre stata, è un cognome che resta impresso. Dino Risi voleva farmelo cambiare con Alessandra Zero. Figurati. Gli dissi di no. E mandai all’aria pure il provino”.
In merito alle critiche su un percorso professionale definito “dispersivo”, ha replicato: “Non mi pare, ho fatto sempre di tutto e di più, fino alla fine, con impegno”.
Cosa farà ora: casa, piante, cane e la partita del figlio
Tra le priorità indicate per il rientro, Mussolini ha citato aspetti pratici e familiari, dal controllo della casa fino agli impegni sportivi del figlio.
“Controllare che non siano morte le piante”, “Che la mia chiwawa Betsy stia bene. E domenica vado allo stadio a vedere mio figlio Romano che gioca con la Cremonese”.