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“Sarà lui il nuovo allenatore”. Zidane, la notizia è appena arrivata. Tifosi in delirio

Zinedine Zidane allenatore della nazionale francese

“Sarà lui il nuovo allenatore”. Zidane, la notizia è appena arrivata. Tifosi in delirio – La nazionale francese di calcio si prepara a un cambio di guida destinato a segnare un passaggio storico. Secondo le informazioni raccolte in Francia e rilanciate dai principali media sportivi, il futuro della Francia è già delineato: al termine del Mondiale 2026 sarà Zinedine Zidane a diventare commissario tecnico dei Bleus.

“Sarà lui il nuovo allenatore”. Zidane, la notizia è appena arrivata. Tifosi in delirio

La Federazione francese avrebbe infatti avviato l’iter formale per affidare la panchina della nazionale all’ex campione di Juventus e Real Madrid, considerato a livello internazionale come il simbolo più riconoscibile del calcio d’oltralpe. Non si tratta di una sostituzione immediata, ma di una transizione programmata: l’obiettivo è garantire continuità tecnica e gestionale, consentendo a Deschamps di concludere il proprio percorso alla guida della selezione con il Campionato del mondo 2026 che si disputerà tra Stati Uniti, Messico e Canada.

In questo scenario, Deschamps resterà in carica fino alla fine del torneo iridato, per poi lasciare la scena a Zidane ct della Francia. L’attuale allenatore avrebbe già condiviso con la federazione la volontà di chiudere il proprio ciclo dopo oltre un decennio in panchina, caratterizzato da una vittoria mondiale (Russia 2018), una finale persa (Qatar 2022) e un titolo europeo sfiorato nel 2016. Per la nazionale francese si tratterebbe di un passaggio di testimone particolarmente significativo: la guida tecnica verrebbe affidata a colui che, in campo, ha rappresentato una delle icone assolute dei trionfi tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila. Il tutto all’interno di un progetto che punta a mantenere la Francia stabilmente ai vertici del calcio mondiale, facendo leva su una generazione di calciatori di livello assoluto e su una struttura organizzativa ormai consolidata.

Il ritorno di Zinedine Zidane in panchina

La scelta di puntare su Zinedine Zidane come prossimo commissario tecnico segna il ritorno in panchina di uno degli allenatori più vincenti degli ultimi anni. Il tecnico franco-algerino non guida una squadra dal 2021, stagione che ha concluso la sua seconda esperienza al Real Madrid, chiusa con numerosi trofei tra cui tre Champions League consecutive. Durante il periodo di inattività, il nome di Zidane è stato più volte accostato a diversi top club europei. Si è parlato di un possibile approdo al Paris Saint Germain, di un ritorno alla Juventus e persino di un nuovo incarico al Real Madrid come successore di Xabi Alonso. Nonostante le molte ipotesi e le offerte presunte, l’ex fuoriclasse non ha mai accettato nessuna panchina, mantenendo una linea di condotta coerente con un obiettivo preciso. Secondo le ricostruzioni di stampa, la priorità di Zidane allenatore è sempre stata una: attendere la chiamata della propria nazionale. Il legame con la maglia dei Bleus è profondo, costruito attraverso successi storici come il Mondiale 1998 e l’Europeo 2000, e rafforzato da un rapporto privilegiato con tifosi e istituzioni sportive francesi. L’incarico di commissario tecnico rappresenterebbe quindi la naturale prosecuzione di una carriera iniziata con trionfi da calciatore e proseguita con grandi risultati da tecnico di club.

L’ingresso di Zidane ct aprirà per la Francia una fase nuova anche dal punto di vista metodologico. Abituato a lavorare con grandi campioni e a gestire spogliatoi ricchi di personalità, Zizou dovrà adattare il proprio approccio al contesto delle nazionali, in cui il tempo a disposizione per allenamenti e preparazione tattica è limitato e concentrato in finestre specifiche durante l’anno.

Un passaggio di consegne dal forte valore simbolico

Il cambio tra Deschamps e Zidane ha un significato che va oltre l’aspetto puramente tecnico. Entrambi sono stati protagonisti dei momenti più gloriosi della storia del calcio francese: hanno condiviso in campo il trionfo al Mondiale 1998 e la vittoria all’Europeo 2000, diventando i volti più riconoscibili della generazione dorata che ha cambiato il destino della nazionale. Negli ultimi anni, Deschamps ha guidato i Bleus da bordocampo, costruendo una squadra capace di competere con continuità per i massimi obiettivi. Il suo percorso, caratterizzato da pragmatismo e capacità gestionale, ha consolidato la Francia ai vertici del calcio mondiale. Con l’arrivo di Zidane, la federazione punta a garantire continuità attraverso una figura che unisce carisma, esperienza internazionale e forte riconoscibilità globale. Le trattative tra la Federazione francese e l’ex numero dieci sarebbero a uno stadio avanzato. Restano da definire alcuni aspetti relativi all’accordo economico e alla durata precisa del contratto, ma la linea di indirizzo è chiara: la scelta tecnica è stata effettuata e non si prevedono cambi di rotta, salvo imprevisti di natura straordinaria.

Per Zidane si tratterà della prima esperienza da selezionatore. Dopo anni trascorsi a lavorare quotidianamente in un club, con allenamenti giornalieri e programmazione continua, il nuovo ruolo lo porterà a gestire periodi alternati tra raduni brevi e grandi competizioni come Europei e Mondiali. Una sfida differente, che richiederà capacità di sintesi, preparazione mirata e gestione accurata del gruppo in tempi ridotti.

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