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“Zio e zia…”. Tragedia Anguillara, la rivelazione choc del nipote dei coniugi Carlomagno. Non si dà pace

Proseguono le ricostruzioni sulla tragedia che ha colpito la famiglia Carlomagno ad Anguillara. A riferire alcuni passaggi delle ore precedenti al ritrovamento dei corpi dei due coniugi è intervenuta la moglie del nipote, ospite della trasmissione “Dentro la notizia”, descrivendo l’allarme maturato in famiglia e i momenti successivi alla scoperta.

La donna ha spiegato che la preoccupazione è aumentata quando i telefoni degli anziani hanno smesso di dare risposte: le chiamate, a suo dire, non ottenevano riscontro. A questo si sarebbe aggiunto il rinvenimento di una lettera da parte del figlio, elemento che avrebbe accelerato la decisione dei familiari di verificare di persona la situazione.

Abitazione ad Anguillara legata alla vicenda dei coniugi Carlomagno

Suicidio ad Anguillara, la ricostruzione dei familiari dei coniugi Carlomagno

Secondo quanto riportato nella testimonianza televisiva, Davide, fratello di Claudio Carlomagno, avrebbe contattato una zia residente ad Anguillara chiedendole di recarsi nell’abitazione dei genitori. Sarebbe stata lei a entrare in casa e a fare la scoperta. Da quel momento, in base al racconto, i familiari avrebbero dovuto affrontare l’ipotesi di un gesto volontario, che li avrebbe colti impreparati.

Nel corso dell’intervento, la donna ha descritto lo stato d’animo provato davanti alla notizia, sottolineando la difficoltà di accettare la prospettiva del suicidio. In particolare, ha dichiarato: “Ti prende un colpo perché una come lei, due spalle grosse quanto una caserma veramente, e ti ritrovi che ti dicono questa cosa: ti crolla il mondo addosso”.

Immagine collegata alla vicenda dei coniugi Carlomagno

Social e pressione mediatica: cosa ha detto la nipote dei Carlomagno

La testimonianza ha richiamato anche l’impatto dell’esposizione pubblica e dei commenti online, indicati come fattori che avrebbero aggravato il clima emotivo. La donna ha affermato: “Ho pensato che non è possibile che per colpa di un figlio un genitore si debba sentire così tanto male da doversi togliere la vita. Per colpa dei social: andavi a leggere commenti sotto i post che mettono, scrivevano cose assurde per i genitori”.

Nel racconto viene inoltre riferito che, fino a pochi giorni prima, i coniugi sarebbero stati descritti nell’ambito familiare come nonni presenti, inseriti in una routine ordinaria.

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