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Muore dopo 8 mesi di agonia, poi l’inquietante scoperta: cosa gli avevano dato al bar

Detersivo al posto dell'acqua

Social. Detersivo al posto dell’acqua, cliente di un bar muore dopo 8 mesi di agonia. La storia che stiamo per raccontarvi arriva da Agrigento, in Sicilia, e risale a 5 anni fa. Nonostante siano passati diversi anni, solo ora c’è stata una svolta nel “caso”. L’episodio, infatti, è avvenuto il 23 aprile 2018 e l’uomo, dopo aver bevuto dal bicchiere contenente il liquido tossico, fu ricoverato in ospedale a causa delle gravi conseguenze, morendo dopo otto mesi di lunga agonia. In questi giorni, invece, il barista che servì il bicchiere “mortale” sarà processato per omicidio colposo. (Continua a leggere dopo la foto)

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Detersivo al posto dell’acqua, cliente di un bar muore dopo 8 mesi di agonia

Ha servito del detersivo per la lavastoviglie al posto dell’acqua e per questo un suo cliente, Calogero Capitano, è morto a 74 anni. Il tutto è avvenuto il 23 Aprile 2018 presso il bar Sajeva di Agrigento. Ora dopo cinque anni c’è stata una svolta. Come riportato da Leggo, il gup del tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, ha infatti rinviato a giudizio E. C., 38 anni, il dipendente del bar Sajeva, dove il 74enne si recò quel giorno. Prosciolto da ogni accusa invece il titolare del bar, C. S., per cui il giudice ha disposto il non luogo a procedere, per non aver commesso il fatto. Secondo quanto ricostruito in fase di indagine, infatti, il barista quel giorno servì materialmente il bicchiere colmo di solvente al posto dell’acqua, posizionandolo accanto alla tazzina del caffè di Calogero Capitano. Dopo averlo bevuto l’anziano riportò gravissime ustioni della cavità orale e dell’esofago. Adesso il processo prenderà il via, davanti al giudice monocratico Manfredi Coffari, a partire dal 26 giugno 2023. (Continua a leggere dopo la foto)

Cosa fare se si ingerisce per sbaglio un detersivo?

Detersivi per piatti, shampoo, gel doccia, liquidi per bolle di sapone contengono sostanze attive schiumogene per pulire, i detergenti tensioattivi anionici o tensioattivi non ionici. Dopo l’ingestione di questi prodotti, si osservano principalmente un effetto irritativo della mucosa gastrica accompagnato da nausea, vomito, dolori addominali, diarrea e una formazione di schiuma nello stomaco. Tuttavia, se durante il vomito la schiuma raggiunga le vie respiratorie, si manifesta una forte tosse e si può sviluppare una rara complicanza, la polmonite chimica. L’opzione migliore è quella di sciacquare la bocca con acqua senza ingerire, senza indurre il vomito e rivolgersi immediatamente al pronto soccorso o al centro antiveleni più vicino.

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