
Sondaggi, oggi c’è un grande sconfitto e un sorpasso clamoroso – Il più recente quadro dei sondaggi politici conferma una sostanziale stabilità degli equilibri generali, ma evidenzia movimenti significativi all’interno delle principali aree politiche. Fratelli d’Italia rafforza ulteriormente la propria posizione di vertice, mentre la Lega subisce una contrazione rilevante che consente a Forza Italia di superarla nei consensi. Sul fronte dell’opposizione, il Partito Democratico registra un leggero arretramento, così come Alleanza Verdi-Sinistra, mentre il Movimento 5 Stelle rimane sostanzialmente invariato.

Sondaggi, oggi c’è un grande sconfitto e un sorpasso clamoroso
Il periodo di riferimento è caratterizzato da un’elevata intensità politica e mediatica. La kermesse di Atreju, segnata dalle discussioni legate all’assenza della segretaria dem Elly Schlein, si intreccia con il dibattito sulla legge di bilancio, che mette in luce divergenze nella maggioranza soprattutto sul delicato capitolo delle pensioni. In parallelo, l’assemblea nazionale del Pd e l’ingresso in Forza Italia della nuova area liberale guidata dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto contribuiscono a ridefinire gli equilibri interni ai partiti. In questo contesto non mancano i temi di politica estera, che incidono sul clima complessivo in cui maturano i sondaggi elettorali. Il confronto sulle trattative relative al conflitto in Ucraina e sulla gestione degli asset russi congelati in Europa si conclude, per ora, con una decisione di rinvio da parte del Consiglio dell’Unione europea. Una scelta accolta positivamente dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che su questo dossier mantiene da tempo una posizione improntata alla prudenza. Nel complesso, i dati mostrano un sistema politico che, pur attraversato da tensioni interne e da pressioni esterne, non registra scossoni improvvisi nei rapporti di forza. Tuttavia, alcuni segnali – in particolare il ridimensionamento della Lega e il rafforzamento di Fratelli d’Italia – indicano dinamiche in evoluzione all’interno della coalizione di governo e dell’area di opposizione, con possibili ripercussioni sui futuri scenari elettorali.


I numeri dei principali partiti e l’evoluzione dei consensi
Analizzando nel dettaglio i risultati degli ultimi sondaggi politici, emerge con chiarezza la tenuta della forza di governo guidata da Giorgia Meloni. Fratelli d’Italia si conferma ampiamente come primo partito italiano, attestandosi al 28,4%. Si tratta di un livello che non solo consolida il vantaggio sulle altre formazioni, ma conferma una tendenza di crescita graduale, evidenziando una base elettorale ampia e relativamente coesa.
Il Partito Democratico registra una lieve contrazione e si posiziona al 21,3%. La flessione, seppur contenuta, segnala una fase di assestamento per il principale partito di opposizione, che si mantiene comunque su valori simili a quelli mediamente registrati nell’ultimo anno. La leadership di Elly Schlein continua a muoversi in un quadro complesso, tra la necessità di consolidare il radicamento interno e quella di ampliare il consenso verso settori moderati e civici. Sul versante dell’area progressista e di sinistra, Alleanza Verdi-Sinistra scende al 6,1%, con una perdita di due decimi rispetto alla rilevazione precedente. Nonostante il calo, la collocazione del soggetto politico rimane stabile nel panorama d’opposizione, con un elettorato marcatamente caratterizzato sui temi ambientali, sociali e dei diritti civili. Questi dati confermano il ruolo di Avs come forza di riferimento nell’ala più radicale e movimentista del centrosinistra.
Il Movimento 5 Stelle si attesta al 13,5%, mantenendo praticamente inalterato il proprio livello di consenso. La stabilità del dato indica la presenza di un nucleo di sostenitori consolidato, che continua a riconoscersi nella linea politica del movimento guidato da Giuseppe Conte. In assenza di forti scarti, il M5S resta il terzo polo dell’opposizione in termini di peso elettorale, con un posizionamento intermedio tra il Pd e le forze di sinistra più radicale.


Centrodestra, sorpasso di Forza Italia sulla Lega e nuovi equilibri interni
L’elemento più significativo di questi sondaggi riguarda i rapporti di forza interni alla coalizione di governo. La Lega arretra in modo marcato, perdendo otto decimi di punto e fermandosi all’8,1%. Questo livello rappresenta uno dei risultati più bassi registrati dal partito di Matteo Salvini nell’ultimo periodo, confermando un trend di progressiva riduzione del consenso rispetto alle fasi di massimo storico. Il calo si inserisce in un contesto di tensioni interne e di ridefinizione del ruolo del Carroccio all’interno del centrodestra.
Forza Italia, pur segnando a sua volta una lieve flessione, riesce a collocarsi all’8,3%, superando così la Lega e riconquistando il ruolo di seconda forza della coalizione di centrodestra. Il sorpasso, seppur contenuto nei numeri, ha una forte valenza simbolica, soprattutto dopo la fase di transizione seguita alla scomparsa di Silvio Berlusconi. Sotto la guida di Antonio Tajani e con l’apporto della nuova componente liberale capitanata da Roberto Occhiuto, il partito sembra recuperare una propria fisionomia più definita nell’area moderata e filo-europeista.
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