
Strage di Capodanno, chi sono i proprietari del bar andato a fuoco – La notte di Capodanno a Crans-Montana, rinomata località sciistica svizzera, si è trasformata in una tragedia di proporzioni drammatiche. All’interno del bar-discoteca Le Constellation, un violento incendio ha interrotto bruscamente i festeggiamenti, causando un numero altissimo di vittime e feriti. Il bilancio provvisorio parla di almeno quaranta vittime e di circa un centinaio di persone rimaste gravemente ferite, molte delle quali giovani e turisti stranieri, tra cui diversi cittadini italiani. Al centro di questa vicenda si trovano i proprietari del locale, Jessica e Jacques Moretti, che da anni gestiscono l’attività e che ora sono coinvolti in uno dei più gravi incidenti mai registrati nella località del Canton Vallese.

Strage di Capodanno, chi sono i proprietari del bar andato a fuoco
La strage di Capodanno a Crans-Montana ha avuto un impatto immediato sull’opinione pubblica internazionale, sia per l’elevato numero di persone coinvolte, sia per le circostanze con cui l’incendio ha avvolto in pochissimo tempo gli spazi interni del bar. La notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, che avrebbe dovuto segnare un inizio festoso del 2026, è stata invece segnata da scene di panico, fumo denso e tentativi disperati di fuga. Numerose testimonianze riportano che il rogo si è sviluppato rapidamente, cogliendo molti clienti di sorpresa mentre la musica era ad alto volume e il locale affollato per il veglione di Capodanno. Le indagini preliminari delle autorità svizzere indicano come possibile causa un flashover, un fenomeno termico che si verifica quando il calore accumulato in un ambiente chiuso raggiunge un punto critico tale da provocare l’innesco simultaneo dei materiali combustibili presenti. Questo meccanismo spiegherebbe perché il fuoco si sia propagato in modo così repentino all’interno del Le Constellation, rendendo estremamente difficoltose le operazioni di evacuazione. Molti avventori non avrebbero avuto il tempo materiale per orientarsi verso le uscite di sicurezza, a causa della velocità con cui le fiamme e il fumo hanno invaso il locale.
In questo contesto, l’attenzione si è concentrata anche sulla figura dei titolari, Jessica e Jacques Moretti, che gestiscono il bar-discoteca dal 2015. La coppia, molto conosciuta nella comunità locale e nell’ambiente turistico di Crans-Montana, si trovava sul posto al momento dell’incendio ed è riuscita a mettersi in salvo, pur riportando conseguenze fisiche e psicologiche significative. La loro storia personale e professionale è diventata parte integrante del racconto di questa tragedia, poiché il Le Constellation rappresentava da anni uno dei punti di riferimento della vita notturna della stazione sciistica. Secondo le prime testimonianze raccolte da dipendenti e commercianti delle attività vicine, i coniugi Moretti sono rimasti coinvolti direttamente nelle fasi iniziali dell’emergenza. Un lavoratore del locale Vieux Chalet di Lens ha riferito che Jessica e Jacques Moretti sarebbero riusciti a fuggire insieme al direttore del Le Constellation, abbandonando in tutta fretta la struttura ormai avvolta dalle fiamme. Entrambi sarebbero stati soccorsi poco dopo, in evidente stato di choc, mentre assistevano impotenti all’evoluzione del rogo che stava distruggendo il loro locale e mettendo in pericolo centinaia di persone.

Per Jessica Moretti, la fuga non è stata priva di conseguenze fisiche
Per Jessica Moretti, la fuga non è stata priva di conseguenze fisiche. La donna avrebbe riportato una ferita importante a un braccio, riconducibile al momento in cui l’interno del locale sarebbe stato interessato dal presunto flashover. Questo fenomeno, caratterizzato da un’improvvisa fiammata generalizzata dell’ambiente, avrebbe reso ancora più critica la situazione, investendo chi si trovava nelle vicinanze con un’ondata di calore e fiamme. L’improvviso deterioramento delle condizioni all’interno del bar-discoteca avrebbe reso quasi impossibile per molti clienti orientarsi o cercare un’uscita, generando situazioni di forte pressione e schiacciamento vicino alle vie di fuga. I coniugi Moretti, da anni inseriti nel tessuto economico e sociale di Crans-Montana, sono ora considerati a tutti gli effetti sia testimoni diretti sia vittime di questa tragedia.
Le autorità competenti stanno raccogliendo le loro dichiarazioni per ricostruire in dettaglio la sequenza degli eventi, gli orari, le condizioni del locale e l’eventuale funzionamento dei sistemi di sicurezza e antincendio. Allo stesso tempo, la coppia deve affrontare le conseguenze emotive e materiali della perdita del proprio esercizio commerciale, divenuto purtroppo il luogo simbolo della strage. Il Le Constellation, sotto la gestione di Jessica e Jacques Moretti a partire dal 2015, era considerato uno dei principali punti di incontro per turisti, residenti e appassionati di sport invernali. Il locale, che univa le funzioni di bar e discoteca, ospitava spesso eventi, serate a tema e celebrazioni di fine anno, richiamando una clientela internazionale. Proprio l’elevata affluenza di quella notte avrebbe contribuito alla complessità delle operazioni di soccorso, poiché gli spazi interni risultavano particolarmente affollati, con molte persone concentrate nella pista da ballo e nelle aree bar.

I profili personali di Jessica e Jacques Moretti
Le informazioni disponibili delineano il ritratto di Jessica Anne Jeanne Maric Moretti come una donna con un forte legame con la propria terra d’origine ma, al tempo stesso, dotata di un profilo spiccatamente internazionale. Nata nella zona della Corsica centrale, ha trascorso gran parte della sua vita tra la Costa Azzurra e il Principato di Monaco, ambienti caratterizzati da una marcata vocazione turistica e cosmopolita. Questo contesto ha influenzato il suo percorso umano e professionale, orientandola verso il settore della ristorazione e dell’intrattenimento.
La formazione scolastica di Jessica Moretti si è svolta in Francia, in particolare ad Antibes, dove ha frequentato il liceo Jacques-Audiberti. Successivamente, si è trasferita nel Principato di Monaco per proseguire gli studi superiori. Alla fine degli anni Duemila ha completato un percorso universitario presso l’Università Internazionale di Monaco, istituzione che attira studenti da diversi Paesi e che offre programmi incentrati su economia, gestione aziendale e turismo. Questo background accademico ha fornito a Jessica le competenze necessarie per avviare e gestire attività imprenditoriali nel comparto dei servizi e dell’ospitalità. Dopo la conclusione degli studi, Jessica ha intrapreso un cammino professionale orientato all’imprenditoria nel settore della ristorazione, in stretta collaborazione con il compagno e poi marito, Jacques Moretti. La coppia ha maturato esperienza nella gestione di esercizi pubblici, sviluppando nel tempo una rete di contatti nel mondo del turismo alpino e della nightlife. La scelta di stabilirsi a Crans-Montana e di prendere in gestione il bar-discoteca Le Constellation rientrava in una strategia di investimento in una località capace di attirare turisti sia in inverno sia in estate. Prima della tragedia di Capodanno, il nome di Jessica e Jacques Moretti era associato principalmente alla crescita del Le Constellation come locale alla moda, frequentato da sciatori, giovani e famiglie in vacanza. L’offerta del bar-discoteca comprendeva musica dal vivo, DJ set, cocktail e intrattenimento notturno, elementi che avevano contribuito a consolidare la reputazione del locale nella stazione sciistica e nei circuiti turistici del Canton Vallese. La drammatica notte del 31 dicembre ha improvvisamente cambiato il significato di questa attività, che da luogo di svago è divenuto teatro di una delle più gravi stragi di Capodanno degli ultimi anni.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva