
La notte di Capodanno al lounge bar Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, si è trasformata in una drammatica emergenza. Nel locale, dove era stato organizzato un evento riservato agli under 17, erano presenti centinaia di giovani in uno spazio con capienza stimata fino a 400 persone. Poco dopo l’una e trenta del 1° gennaio, il clima di festa è stato interrotto da un violento incendio che ha provocato un numero molto elevato di vittime e feriti.
Secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità elvetiche, l’ipotesi di un’origine dolosa del rogo sarebbe stata esclusa, mentre viene privilegiata la pista di un incidente, sul quale restano però aperti i riflettori in merito al rispetto delle norme di sicurezza. Il bilancio provvisorio parla di almeno 47 morti e oltre 100 feriti, con sei cittadini italiani ancora dispersi e 13 connazionali ricoverati in ospedale. La tragedia ha coinvolto ragazzi e famiglie di diverse nazionalità e continua a suscitare forte impressione per la gravità dell’accaduto.

Strage di Crans-Montana, il racconto del padre di un giovane italiano ustionato
La ricostruzione delle cause e dello sviluppo dell’incendio di Crans-Montana è ora al centro delle indagini degli inquirenti svizzeri. Alcuni testimoni hanno riferito che le fiamme potrebbero essersi sprigionate da petardi accesi all’interno del locale o da candeline collocate sulle bottiglie di champagne. Gli accertamenti tecnici sono in corso per chiarire la dinamica esatta dell’episodio.
Sul luogo della tragedia è arrivato anche il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, che ha reso omaggio alle vittime con un mazzo di fiori e ha fatto il punto sui soccorsi attivati dall’Italia. “L’Italia ha messo a disposizione tutta la struttura sanitaria possibile, siamo pronti ad accogliere non soltanto gli italiani ma tutte le vittime di questa immane tragedia. La protezione civile ha già inviato un elicottero, stanno arrivando gli psicologi dalla Val d’Aosta e dei medici dalla Lombardia. Abbiamo dato disponibilità anche da parte nostra polizia scientifica, ne ho parlato con il ministro Piantedosi, per aiutare nell’identificazione delle vittime la polizia elvetica. Le immagini che abbiamo visto sono drammatiche, qualcosa non ha funzionato. Toccherà alla magistratura accertare le responsabilità. L’inchiesta è in corso. L’utilizzo di fuochi d’artificio, seppur piccoli, in un locale così mi sembra una scelta poco responsabile”.

Le condizioni di Manfredi, 16enne italiano ferito nell’incendio
Le conseguenze del rogo emergono anche dalle testimonianze dei familiari dei giovani coinvolti. Davanti all’ospedale Niguarda di Milano ha parlato Umberto Marcucci, padre di Manfredi, sedicenne rimasto gravemente ferito nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana. L’uomo ha descritto le condizioni del figlio e i momenti successivi alla fuga dal locale. “Mio figlio sta male ma è vivo e questa è la cosa più importante per noi. Ha ustioni sul 30%-40% del corpo, sulle braccia e sulla schiena, sui capelli. È stato colpito dalle fiamme mentre scappava dal locale”.
Il ragazzo è attualmente mantenuto in coma farmacologico e ha già subito alcuni interventi. Un altro giovane romano, Riccardo Minghetti, coetaneo di Manfredi, risulta invece ancora tra i dispersi. La situazione dei feriti ricoverati viene monitorata costantemente dalle strutture sanitarie italiane e svizzere coinvolte nell’emergenza.
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