
Un avviso diffuso nelle ultime ore ha attirato l’attenzione di famiglie e consumatori in diversi Paesi europei. Un noto prodotto destinato all’alimentazione infantile è stato ritirato dal mercato a titolo precauzionale, con l’invito esplicito a non somministrarlo ai neonati. La comunicazione arriva direttamente dall’azienda produttrice e riguarda più Stati, compresa l’Italia, generando comprensibile preoccupazione tra i genitori.
Il colosso alimentare svizzero Nestlé ha annunciato il ritiro volontario di alcuni lotti di latte per neonati in diversi Paesi europei. La misura riguarda, oltre all’Italia, anche Germania, Austria, Danimarca e Svezia. L’azienda ha chiarito che la decisione è stata presa in via esclusivamente precauzionale, dopo controlli interni avviati nei giorni scorsi. Il richiamo non coinvolge indistintamente tutti i prodotti, ma solo specifici lotti, identificabili attraverso i numeri riportati sulle confezioni. Nestlé ha invitato i consumatori a verificare attentamente le informazioni presenti sulle etichette prima dell’utilizzo.
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Il problema segnalato dall’azienda
Sul proprio sito ufficiale, il gruppo ha spiegato l’origine della decisione. Nestlé ha comunicato di aver rilevato un problema di qualità legato a un ingrediente fornito da uno dei suoi principali partner industriali.
In una nota pubblicata online, l’azienda precisa di aver “effettuato un’analisi di tutti gli oli di acido arachidonico e delle miscele di oli corrispondenti utilizzati nella produzione dei prodotti per l’alimentazione infantile potenzialmente interessati”. L’acido arachidonico è un componente comunemente presente nei prodotti destinati ai neonati e utilizzato per supportare lo sviluppo nei primi mesi di vita.
Nessun caso di malattia confermato
Nestlé ha tenuto a sottolineare che, al momento, non risultano segnalazioni di problemi di salute collegati ai prodotti oggetto del ritiro. La misura è stata definita come puramente preventiva.
“Non essendo stato finora confermato alcun caso di malattia correlato ai prodotti in questione”, ha spiegato l’azienda, ribadendo che la sicurezza dei consumatori, in particolare dei neonati, rappresenta una priorità assoluta. Nonostante l’assenza di casi clinici, la scelta è stata quella di intervenire immediatamente per evitare qualsiasi potenziale rischio.
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