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Ciclone Harry, devastazione totale e famiglie evacuate: la situazione in Italia

L’Italia resta nella morsa del ciclone Harry, che continua a colpire duramente soprattutto il Sud e le Isole maggiori. La giornata di mercoledì 21 gennaio è segnata da un quadro meteo ancora critico, con allerta rossa della Protezione Civile su Sardegna, Calabria e Sicilia. Piogge torrenziali, venti fortissimi e mareggiate stanno causando danni estesi, evacuazioni preventive e la chiusura di scuole e servizi pubblici. Le autorità locali parlano di una situazione complessa, con effetti che potrebbero protrarsi anche nelle prossime ore.

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Allerta rossa e centinaia di evacuati tra Sicilia, Calabria e Sardegna

Secondo i dati diffusi dalla Protezione Civile, l’ondata di maltempo ha provocato frane, allagamenti e smottamenti, costringendo centinaia di persone a lasciare le proprie abitazioni. In diverse zone costiere il mare agitato ha superato le difese naturali, invadendo strade e lungomari.

In Sicilia, il presidente della Regione Renato Schifani ha invitato alla “massima attenzione nelle prossime ore”, sottolineando come il territorio sia ancora fragile dopo giorni di precipitazioni intense. Numerosi comuni hanno attivato i centri operativi comunali e disposto ordinanze di emergenza per limitare gli spostamenti non necessari.

Catania in ginocchio: “Danni per decine di milioni, serve lo stato di calamità”

Tra le aree più colpite figura Catania, dove il sindaco ha parlato apertamente di danni per decine di milioni di euro. Strade allagate, infrastrutture compromesse e attività commerciali paralizzate hanno spinto l’amministrazione a chiedere formalmente il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Le forti piogge, unite alle raffiche di vento e alle mareggiate, hanno messo sotto pressione il sistema fognario e la rete viaria, causando disagi diffusi alla circolazione. In alcune zone periferiche si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco per liberare abitazioni e scantinati invasi dall’acqua.

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