Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Diego scomparso e ritrovato, dov’è stato per nove giorni: il retroscena incredibile

La vicenda di Diego B., il 14enne veronese scomparso il 12 gennaio e ritrovato nove giorni dopo a Milano, ha sconvolto la comunità locale. Il giovane era sparito senza dare notizie ai familiari, scatenando ore di apprensione tra genitori, amici e forze dell’ordine. Solo grazie a un’indagine capillare della polizia è stato possibile rintracciarlo in una casa di comunità in via Livigno, nel capoluogo lombardo. Dietro la sua fuga, però, si nascondono elementi che gettano luce su un retroscena incredibile: prima di andare via, Diego aveva lasciato un messaggio su un gruppo WhatsApp con gli amici in cui spiegava di voler andare «a Milano e in Svizzera per fare i soldi facili».

Leggi anche: “Se muoio, sappiamo di chi è la colpa”. Annabella trovata senza vita, svolta nelle indagini: scattano le ricerche

Il messaggio agli amici: un’indicazione inquietante

Il comandante dei carabinieri di Verona, Claudio Papagno, durante la conferenza stampa dopo il ritrovamento, ha sottolineato come quel messaggio rappresenti «una delle zone d’ombra che dovranno essere chiarite». Le autorità intendono capire cosa abbia portato un ragazzo così giovane a pensare di poter guadagnare soldi in modo rapido lontano da casa. «Occorrerà capire che tipo di informazioni possa aver letto o quale annuncio possa aver incontrato», ha aggiunto Papagno. Questo dettaglio evidenzia quanto le dinamiche della fuga non siano state casuali, ma possano essere legate a influenze esterne o a una ricerca di indipendenza precoce.

Come ha vissuto nove giorni lontano da casa

Il comandante ha spiegato anche le condizioni in cui Diego è stato ritrovato e come abbia cercato di sopravvivere in città. «Il ragazzo era sicuramente in difficoltà», ha affermato Papagno, aggiungendo che Diego aveva cercato generi di prima necessità in un supermercato di Milano. Gli investigatori devono ancora chiarire dove abbia dormito e come abbia gestito la sua quotidianità durante quei nove giorni. La giovane età del ragazzo rende questi dettagli fondamentali per comprendere le motivazioni e le circostanze della fuga. La comunità si interroga anche sulla rete di protezione e sugli adulti presenti nella sua vita: come abbia potuto un adolescente muoversi per giorni in città senza attirare l’attenzione.

Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva

Successiva
Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure