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Sondaggi, i nuovi dati sono clamorosi: quando voti prende Vannacci

Sondaggi politici: grafica di apertura sulla rilevazione Dire-Tecné

Il panorama della politica italiana registra movimenti contenuti ma rilevanti. L’ultimo sondaggio Dire-Tecné descrive un quadro complessivamente stabile, con variazioni percentuali che possono incidere sugli equilibri tra maggioranza e opposizioni e, soprattutto, sulle dinamiche interne alle coalizioni. Tra i dati più osservati c’è l’ingresso del nuovo soggetto guidato da Roberto Vannacci, che contribuisce a ridefinire il perimetro del consenso nel centrodestra.

Roberto Vannacci e sondaggi: l’ingresso di Futuro Nazionale nella rilevazione

Centrodestra: Fratelli d’Italia resta al comando, Lega arretra

Nel blocco di centrodestra, Fratelli d’Italia rimane la prima forza politica. Il partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni segna una flessione limitata: -0,2% rispetto alla settimana precedente e -0,3% nel confronto su base mensile. Nonostante questo calo, la formazione si attesta al 30,8%, mantenendo un margine significativo sia sugli alleati sia sulle principali forze di opposizione.

Più marcata la contrazione della Lega, indicata come la forza che registra la perdita più evidente nell’ultimo mese. Il partito scende dello 0,5% su base settimanale e dell’1,0% nel confronto mensile, fermandosi al 7,3%. Il dato suggerisce una redistribuzione del consenso all’interno della coalizione, con effetti che si riflettono sui rapporti tra gli alleati di governo.

Grafico sondaggi: andamento delle principali forze politiche

Futuro Nazionale: debutto al 2% e impatto sugli equilibri interni

Il sondaggio rileva inoltre l’esordio di Futuro Nazionale, la nuova formazione fondata da Roberto Vannacci, che entra nella rilevazione con il 2%. Secondo la lettura dei dati, la nascita del partito sembra intercettare una quota di elettorato riconducibile all’area leghista, mentre non si evidenziano variazioni significative per Forza Italia.

Gli azzurri restano infatti sostanzialmente invariati e si attestano al 10,3%, mantenendo un vantaggio netto sulla Lega nel confronto diretto all’interno del centrodestra.

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