
Un cielo che cambia volto nel giro di poche ore, il vento che alza la voce e una pioggia insistente che sembra non voler concedere tregua. È una giornata sospesa, quella di martedì 17 marzo, segnata da un’instabilità che attraversa la Penisola con un’intensità crescente. Le condizioni meteo si fanno via via più severe, trasformando quello che poteva sembrare un semplice peggioramento in una vera e propria fase critica. A dominare la scena è una perturbazione ampia e persistente, capace di condizionare non solo il tempo ma anche la quotidianità di intere comunità.

Ciclone Jolina: l’Italia sotto assedio del maltempo
Il protagonista di questa ondata di maltempo è il Ciclone Jolina, un sistema perturbato che sta avanzando lentamente sull’Italia, concentrando i suoi effetti soprattutto sulle regioni del Centro-Sud. La sua caratteristica più insidiosa è proprio la lentezza: una dinamica che favorisce il ristagno delle precipitazioni sulle stesse aree, aumentando il rischio di criticità.
Secondo quanto comunicato dalla Protezione Civile, le piogge in atto risultano abbondanti e persistenti, accompagnate da una ventilazione sostenuta che complica ulteriormente il quadro. Non si tratta solo di un episodio di maltempo ordinario, ma di una fase acuta in cui la combinazione tra acqua e vento sta mettendo sotto pressione infrastrutture e collegamenti, in particolare quelli marittimi.

Ciclone Jolina: allerta arancione e territori più a rischio
Le condizioni più difficili si registrano in Calabria, Sicilia e Basilicata, dove è stata diramata un’allerta arancione. Qui il rischio idrogeologico è concreto: le precipitazioni continue possono provocare smottamenti, frane e possibili esondazioni di corsi d’acqua minori.
Particolarmente osservate sono le aree ioniche della Calabria e la fascia nord-orientale della Sicilia, con attenzione su città come Messina e Catania. In diversi comuni, i sindaci hanno scelto la linea della prudenza disponendo la chiusura delle scuole e di numerosi uffici pubblici. Una decisione che mira a ridurre gli spostamenti e limitare l’esposizione ai rischi durante le fasi più intense dei nubifragi.
Non va meglio nelle zone interessate da allerta gialla, che coinvolge Puglia, Molise e Abruzzo. Qui i fenomeni risultano meno estremi ma comunque significativi, con temporali sparsi e precipitazioni che richiedono attenzione costante. Il maltempo, infatti, si presenta diffuso e capillare, senza risparmiare gran parte del Mezzogiorno.
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