
Due decessi nel giro di poche ore, nello stesso comune e in un contesto analogo: domenica 22 marzo, a San Felice a Cancello (provincia di Caserta), due uomini sono morti mentre si trovavano nei boschi per raccogliere asparagi selvatici.
In entrambi i casi, secondo le prime ricostruzioni, le vittime sarebbero state colpite da un malore improvviso durante l’attività nei sentieri e nelle aree boscate. Non risultano, al momento, elementi che indichino un collegamento tra i due episodi.
Le operazioni di soccorso e recupero si sono rivelate complesse a causa delle condizioni del terreno, con interventi condotti in zone non immediatamente raggiungibili dai mezzi. Sul posto hanno operato sanitari, forze dell’ordine e squadre specializzate.
La doppia tragedia ha colpito la comunità locale, richiamando l’attenzione sui rischi legati alle escursioni in aree impervie, soprattutto quando si è soli o lontani da punti di assistenza rapida.

Il primo intervento: malore al mattino durante la raccolta
Il primo episodio si è verificato in mattinata. L’uomo era impegnato nella ricerca di asparagi quando avrebbe accusato un malore in una zona boschiva del territorio.
Stando a quanto emerso, nonostante le difficoltà legate al luogo in cui si trovava, la vittima sarebbe riuscita a spostarsi fino a raggiungere un’area più vicina alla strada, probabilmente nel tentativo di chiedere aiuto o rendere più agevole l’arrivo dei soccorsi.
Il personale del 118 è intervenuto sul posto, raggiungendolo a piedi. I tentativi di rianimazione e assistenza, però, non hanno avuto esito: l’uomo è deceduto poco dopo.
Per il recupero della salma sono stati attivati i Vigili del Fuoco, incaricati di riportare il corpo in una zona accessibile. L’operazione, secondo quanto riferito, è stata resa difficoltosa dalla conformazione del territorio e dalla presenza di tratti impervi.
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