
Un nuovo fronte investigativo per corruzione torna a mettere sotto pressione alcuni snodi centrali dello Stato e delle grandi società a partecipazione pubblica. Dalle prime ore di oggi la Guardia di Finanza sta eseguendo perquisizioni e acquisizioni documentali in più sedi riconducibili al ministero della Difesa, a RFI, a Terna e al Polo Strategico Nazionale.
L’attività si inserisce in un’indagine coordinata dalla Procura di Roma e nasce come sviluppo di un filone già avviato nei mesi scorsi su Sogei. Il focus, secondo quanto emerge, riguarda presunte anomalie e condotte illecite nella gestione di appalti informatici, un settore considerato strategico per la sicurezza e la continuità operativa di infrastrutture e servizi pubblici.


Il contesto delineato dagli investigatori è articolato: le verifiche mirano a ricostruire rapporti, procedure e passaggi decisionali che avrebbero influenzato gare e affidamenti. In questa fase le perquisizioni hanno l’obiettivo di reperire elementi utili – documenti, comunicazioni, supporti digitali – per definire ruoli e responsabilità.
Il numero delle persone iscritte nel registro degli indagati è, allo stato, pari a 26. Tra queste figurerebbero generali della Difesa, dirigenti di società pubbliche e imprenditori, a conferma dell’ampiezza del perimetro investigativo. (Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva…)