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“Italia ripescata ai Mondiali”: l’annuncio è appena arrivato. Cosa succede

L’Italia si trova ancora una volta sospesa tra la cruda realtà del campo e le suggestioni di un regolamento che sembra scritto apposta per alimentare i sogni dei più nostalgici. Mentre l’intero movimento calcistico nazionale vive uno dei suoi momenti più bui, con le dimissioni di vertice che si susseguono e l’amarezza per la sconfitta contro la Bosnia ancora fresca, emerge una voce sorprendente che arriva direttamente dal medio oriente. René Meulensteen, attuale vice allenatore dell’Iraq, ha infatti gettato benzina sul fuoco delle speranze azzurre citando alcune indiscrezioni che circolerebbero negli ambienti internazionali. Secondo queste voci, la FIFA starebbe valutando la possibilità di inserire l’Italia nel tabellone dei Mondiali 2026 qualora dovesse rendersi necessario un ripescaggio d’urgenza.

Il retroscena delle dichiarazioni irachene

Le parole del tecnico olandese, pronunciate durante la sua partecipazione al podcast britannico TalkSPORT, risalgono in realtà a circa tre settimane fa, ma la loro portata è tornata prepotentemente d’attualità oggi. Meulensteen ha spiegato che nel periodo precedente alla qualificazione ufficiale dell’Iraq esisteva un timore concreto che la federazione internazionale potesse preferire un grande nome europeo a una compagine asiatica in caso di defezione di una delle partecipanti. Il contesto è quello legato all’Iran, la cui presenza alla kermesse americana è costantemente messa in discussione dalle tensioni geopolitiche internazionali. Il vice allenatore ha ammesso che il nome dell’Italia circola con insistenza perché rappresenterebbe per la FIFA una garanzia di appeal commerciale e di spettacolo che nessun’altra esclusa potrebbe offrire in questo momento storico.

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