
Un virus finora associato esclusivamente agli animali acquatici potrebbe aver fatto il salto all’uomo. È questo il dato che emerge da un recente studio pubblicato su Nature Microbiology, che ha acceso l’attenzione della comunità scientifica internazionale. A lanciare l’allarme è anche Matteo Bassetti, che parla di sintomi oculari gravi e di possibili conseguenze importanti per la vista.

Cos’è il virus CMNV e perché preoccupa
Il virus in questione è il nodavirus della mortalità occulta, noto come CMNV, finora osservato in specie marine come pesci e crostacei. La novità è che per la prima volta è stato associato a infezioni nell’uomo, suggerendo un possibile salto di specie.
Secondo i ricercatori, il virus sarebbe collegato a una patologia oculare emergente chiamata uveite anteriore virale ipertensiva oculare persistente (POH-VAU), caratterizzata da infiammazione e aumento della pressione intraoculare.
Lo studio: cosa è stato scoperto
L’indagine ha coinvolto 70 pazienti diagnosticati tra il 2022 e il 2025, con analisi approfondite dei tessuti oculari. Al microscopio elettronico sono state individuate particelle virali compatibili con il CMNV, completamente assenti nei soggetti sani utilizzati come gruppo di controllo.
Il sequenziamento genetico ha mostrato una corrispondenza del 98,96% con il virus presente negli animali acquatici, rafforzando l’ipotesi del passaggio all’uomo.
Ulteriori esperimenti hanno dimostrato che il virus è in grado di infettare cellule dei mammiferi e provocare sintomi simili a quelli osservati nei pazienti, tra cui l’aumento della pressione oculare.
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