
Un boato improvviso, poi il caos. Un’esplosione violentissima ha colpito una strada trafficata, trasformando in pochi istanti una normale giornata in una tragedia. Il bilancio è drammatico e continua a far discutere, mentre emergono dettagli sempre più precisi su quanto accaduto e sulle possibili responsabilità dietro l’attacco.

Attentato nel Cauca: 14 morti e decine di feriti
L’attacco è avvenuto nel sud-ovest della Colombia, nella regione del Cauca, un’area da anni segnata da tensioni e presenza di gruppi armati. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, un attentato dinamitardo ha provocato almeno 14 morti e 38 feriti, tra cui anche 5 minori.
L’esplosione si è verificata proprio mentre un autobus transitava lungo la strada, coinvolgendo più di una decina di veicoli. L’impatto è stato devastante: diversi mezzi sono stati distrutti o gravemente danneggiati, mentre i soccorritori si sono trovati davanti a una scena di distruzione diffusa.
A confermare il bilancio è stato il governatore del Cauca, Octavio Guzman, che attraverso i social ha aggiornato in tempo reale sulla gravità della situazione, parlando di numerose persone in condizioni critiche.
Dinamica dell’attacco e modalità dell’esplosione
Secondo le prime ricostruzioni, l’ordigno sarebbe stato posizionato lungo la carreggiata e fatto detonare al passaggio del mezzo pubblico. Una tecnica già utilizzata in passato nei conflitti interni del Paese, che punta a colpire indiscriminatamente civili e infrastrutture.
La violenza dell’esplosione ha generato un’onda d’urto tale da coinvolgere anche veicoli distanti diversi metri dal punto di detonazione. I testimoni parlano di un’esplosione improvvisa seguita da fumo denso, urla e tentativi disperati di soccorso tra le macerie.
Le autorità stanno analizzando i resti dell’ordigno per capire la composizione dell’esplosivo e verificare se siano stati utilizzati materiali già impiegati in precedenti attacchi nella zona.
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