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“Con te se ne va un pezzo di storia”. Lutto alla Rai, il cordoglio dei colleghi della TV

Addio a uno dei volti dietro le quinte più riconoscibili della televisione pubblica. È morto a 76 anni il regista Nazareno Balani, professionista che ha firmato per decenni la messa in onda di alcuni tra i principali eventi sportivi seguiti dal pubblico italiano. A darne notizia è stato il giornalista Franco Bragagna, con un ricordo pubblicato sui social.

Nel messaggio, Bragagna ripercorre gli anni di lavoro condivisi fino al ritiro nel 2016 e tratteggia, oltre al percorso professionale, anche il carattere di Balani. “Una vita alla Rai”, scrive, aggiungendo: “Non ci siamo voluti sempre bene”, e ancora: “ma lavorare con te è stato uno spettacolo”.

Sede Rai, lutto in azienda per la scomparsa di un regista storico
Nazareno Balani, storico regista Rai scomparso a 76 anni

Sede Rai, lutto in azienda per la scomparsa di un regista storico

Il lutto colpisce la Rai: è morto Nazareno Balani, regista considerato per anni uno dei riferimenti della struttura sportiva. A partire dai primi anni Novanta, Balani si era affermato come figura di primo piano nelle produzioni, contribuendo anche a introdurre personalizzazioni grafiche e narrative “in chiave azzurra” nel racconto delle manifestazioni.

Nel corso della carriera, il suo nome è stato legato a numerosi appuntamenti di rilievo: dalle Olimpiadi fino ai Giochi di Rio 2016, oltre a Mondiali ed Europei di atletica. È stato inoltre un punto di riferimento per il calcio, per il ciclismo con il Giro d’Italia e per gli sport invernali.

Il percorso professionale tra atletica, ciclismo e produzioni federali

Tra gli incarichi ricordati figura anche la realizzazione del Golden Gala, curata per più edizioni, insieme a campionati italiani e meeting. Dopo una lunga esperienza nelle produzioni dell’emittente pubblica, Balani aveva poi messo le sue competenze a disposizione di produzioni federali, continuando a lavorare nel settore.

L’obiettivo, secondo quanto ricostruito nel ricordo, era quello di rendere accessibili e coinvolgenti le competizioni per il pubblico, portando nelle case degli italiani le emozioni dello sport attraverso un lavoro spesso invisibile ma decisivo.

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