
Un turista spagnolo di 30 anni è stato aggredito e morso nella zona della stazione Roma Termini per strappargli una catenina d’oro. L’episodio, avvenuto in piena notte tra domenica e lunedì scorsi, si è concluso con il fermo di tre uomini, tutti cittadini egiziani e senza fissa dimora, accusati a vario titolo di rapina aggravata e tentata rapina.
Secondo la ricostruzione, la vittima si trovava in compagnia di un amico e stava rientrando verso l’alloggio quando è stata avvicinata da tre persone. Nel tentativo di sottrarsi al pericolo, i due turisti avrebbero accelerato il passo e provato a separarsi per seminare gli inseguitori, ma il 30enne è stato raggiunto a pochi metri dal portone di casa.
L’aggressione, oltre al furto, ha comportato lesioni fisiche e conseguenze sanitarie: il turista è stato accompagnato dagli agenti al pronto soccorso, dimesso con 10 giorni di prognosi e informato della necessità di ulteriori controlli medici nei mesi successivi per escludere possibili infezioni legate ai morsi.
L’indagine, avviata subito dopo la denuncia, ha portato all’identificazione dei sospettati attraverso le telecamere di zona e al riconoscimento da parte della vittima, prima del rientro in Spagna. Quattro giorni dopo i fatti, gli agenti hanno rintracciato i tre uomini a breve distanza dal luogo dell’aggressione.

La ricostruzione: l’inseguimento e l’attacco davanti al portone
I fatti si collocano intorno alle tre del mattino, in un’area particolarmente frequentata nelle ore notturne e attraversata da turisti e pendolari. I due cittadini spagnoli, secondo quanto riferito, sarebbero stati avvicinati in via Gioberti da tre individui che avrebbero iniziato a seguirli con insistenza.
Per evitare il contatto, i turisti avrebbero cercato di allontanarsi rapidamente e di prendere direzioni diverse. L’amico sarebbe riuscito a far perdere le proprie tracce, mentre il 30enne ha tentato di raggiungere l’appartamento in cui alloggiava, in via Napoleone III, puntando direttamente verso l’ingresso dello stabile.
Proprio mentre cercava di aprire il portone con le chiavi, il turista sarebbe stato raggiunto da due aggressori, con un terzo rimasto in posizione più arretrata. Da quel momento l’azione, secondo gli atti, si è trasformata in una rapina con modalità particolarmente violente.
Il più giovane del gruppo, un 23enne, lo avrebbe bloccato per impedirgli di reagire. Subito dopo, il complice 24enne avrebbe sferrato il gesto più grave: ha affondato i denti alla spalla e all’orecchio destri della vittima, riuscendo così a strappargli la catenina. Ottenuto il bottino, i tre si sono allontanati rapidamente lasciando il turista ferito e in stato di shock.
I soccorsi e le conseguenze mediche dopo i morsi
Dopo l’aggressione, l’intervento delle forze dell’ordine ha consentito di mettere in sicurezza la vittima e avviare subito gli accertamenti. Gli agenti del commissariato di via Farini hanno accompagnato il 30enne all’ospedale San Giovanni, dove è stato medicato per le ferite riportate.
Le lesioni riconducibili ai morsi, oltre al dolore e alle difficoltà legate al trauma, hanno imposto una gestione sanitaria specifica. In casi analoghi, i protocolli ospedalieri prevedono la valutazione del rischio infettivo e l’eventuale pianificazione di controlli successivi. Nel caso del turista spagnolo, è stato dimesso con 10 giorni di prognosi e con l’indicazione di sottoporsi a esami clinici nei mesi successivi, per escludere il contagio di malattie trasmissibili.
Gli investigatori hanno inoltre raccolto la testimonianza della vittima e ricostruito i momenti dell’inseguimento, le modalità dell’aggressione e la direzione di fuga. Elementi utili sia ai fini dell’identificazione, sia per definire le responsabilità individuali nell’azione delittuosa.
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