
La vicenda giudiziaria che ruota attorno al nome di Andrea Sempio torna a intrecciarsi con elementi personali, testimonianze e ricostruzioni che, a distanza di anni, continuano a essere esaminate dagli inquirenti. Un mosaico complesso, riaperto attraverso nuovi approfondimenti investigativi e vecchi appunti finiti nuovamente sotto la lente dell’Arma, mentre si ripercorrono passaggi della vita privata dell’uomo e i rapporti avuti in passato. Tra questi, emerge la voce di una ex fidanzata, ascoltata dagli investigatori, che contribuisce a delineare il contesto emotivo e relazionale di quegli anni. Il tutto mentre il nome di Chiara Poggi resta inevitabilmente al centro di una delle inchieste più discusse degli ultimi decenni.


Andrea Sempio, il diario e gli appunti finiti sotto esame
La donna, legata ad Andrea Sempio da una relazione durata circa tre anni, è stata sentita dagli inquirenti nell’ambito degli approfondimenti che, secondo quanto riportato da La Repubblica, stanno coinvolgendo anche persone vicine all’indagato all’epoca dei fatti. Nel suo racconto emerge un ricordo preciso dell’ultimo incontro, avvenuto anni dopo la fine della relazione.
Gli investigatori hanno focalizzato l’attenzione su un appunto rinvenuto nell’abitazione del 38enne, datato 27 novembre 2022, in cui si legge: «Andato a trovare la Mao (soprannome con cui si chiamavano da fidanzati, ndr). Non fu bellissimo. Si capiva che aveva paura le facessi qualcosa».
La donna, sentita dagli inquirenti, ha offerto una chiave di lettura dell’episodio, collegandolo al contesto personale di quel periodo.
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