Nuova tensione nel governo del Regno Unito: Wes Streeting si è dimesso dall’incarico di ministro della Salute nell’esecutivo guidato da Keir Starmer, dichiarando di aver «perso fiducia» nella leadership del primo ministro. La decisione è stata formalizzata in una lettera inviata a Starmer e pubblicata dallo stesso Streeting sul social X.
Nella comunicazione, l’ex ministro collega la sua scelta agli esiti elettorali più recenti. «I risultati elettorali della scorsa settimana sono stati senza precedenti, sia per l’entità della sconfitta che per le conseguenze di tale fallimento. Per la prima volta nella storia del nostro Paese, i nazionalisti sono al potere in ogni angolo del Regno Unito» scrive Streeting. E aggiunge che i progressisti «comprendono questa minaccia e la nostra responsabilità di affrontarla, ma stanno perdendo sempre più fiducia nella capacità del Partito Laburista di essere all’altezza della nostra responsabilità storica di sconfiggere il razzismo e offrire la speranza che i giorni migliori della Gran Bretagna siano ancora davanti a noi attraverso la socialdemocrazia».

Dimissioni e lettera a Starmer: le frasi chiave di Wes Streeting
Nel testo diffuso, Streeting descrive un quadro di difficoltà interne, sostenendo che mancherebbero orientamento e prospettiva. In particolare, afferma: «laddove serve una visione, c’è un vuoto. Laddove serve una direzione, c’è deriva».
Rivolgendosi direttamente al primo ministro, Streeting conclude con un passaggio di forte impatto politico: «È ormai chiaro che non sarai tu a guidare il Partito Laburista alle prossime elezioni generali». E indica come fase successiva quella che definisce «una battaglia di idee», che a suo avviso dovrà essere «ampia e deve avere il miglior gruppo di candidati possibile».
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