
È morto uno dei soccorritori impegnati nelle operazioni di recupero dei quattro sub italiani dispersi nelle acque delle Maldive. Il militare, appartenente alle Forze nazionali di difesa delle Maldive (MNDF), era stato coinvolto nelle immersioni per la localizzazione dei corpi ed era stato trasportato in ospedale in condizioni critiche. Secondo fonti diplomatiche, il suo decesso segna una drammatica svolta nelle operazioni, già rese estremamente complesse dalla profondità e dalla conformazione della grotta sommersa.
Il sub aveva partecipato direttamente alle attività di ricerca condotte nella giornata di oggi, nell’ambito di una missione che prevede immersioni ripetute all’interno del sistema di cavità in cui sono dispersi i quattro italiani. Le autorità maldiviane non hanno ancora diffuso dettagli sulle cause dell’emergenza medica che lo ha colpito, ma il suo ricovero era stato immediatamente definito “gravissimo”.

Nel frattempo il governo delle Maldive ha reso noto di aver predisposto un nuovo piano operativo per l’esplorazione della grotta, basato sui progressi registrati nelle immersioni precedenti. Il portavoce presidenziale Mohammed Hussain Shareef ha spiegato che due esperti italiani, specializzati in soccorso in acque profonde e immersioni in grotta, potrebbero unirsi alle operazioni per supportare le squadre locali.

Le ricerche si concentrano ormai da ore sul complesso sistema di cavità sommerso dove si presume si trovino i corpi dei quattro sub dispersi. Le operazioni sono considerate ad altissimo rischio per profondità, correnti e scarsa visibilità, e vengono condotte da squadre maldiviane con turni alternati di sommozzatori specializzati.
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