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Dassilva rompe il silenzio dopo l’assoluzione e spiazza tutti

L’assoluzione di Louis Dassilva non ha spento le discussioni attorno all’inchiesta per l’omicidio di Pierina Paganelli, avvenuto a Rimini. Anzi, nelle ore successive alla decisione, il caso è tornato al centro dell’attenzione per la diffusione di una memoria difensiva che punta a mettere in discussione diversi passaggi dell’indagine.

Gli avvocati del 34enne, Riario Fabbri e Davide Grassi, hanno infatti elencato una serie di elementi che, a loro avviso, non sarebbero stati approfonditi in modo sufficiente durante le fasi investigative. Un documento che non si limita a una difesa formale, ma che rilancia dubbi e possibili letture alternative della dinamica dei fatti.

Le uscite dai garage e il nodo delle telecamere

Uno dei punti più delicati riguarda la ricostruzione del luogo in cui sarebbe avvenuto l’omicidio. Le indagini si sono concentrate sulle registrazioni audio e video provenienti dalle telecamere installate nei pressi dei garage del complesso residenziale.

Secondo la consulenza tecnica, un rumore captato sarebbe compatibile con l’apertura di una porta tagliafuoco, elemento che avrebbe contribuito a collocare vittima e aggressore nello stesso ambiente chiuso. La difesa, però, sostiene una lettura diversa.

Gli avvocati evidenziano come il sistema dei garage sia collegato a più edifici e presenti diverse vie d’uscita. Questo aprirebbe, secondo la loro ricostruzione, la possibilità che l’autore del delitto si sia allontanato da un accesso non monitorato dalle telecamere considerate centrali nell’inchiesta. Un dettaglio che, sempre secondo la difesa, non sarebbe stato esplorato fino in fondo.

Cellulari, orari e ricostruzione della serata

Un altro capitolo riguarda la serata in cui si è consumato il delitto e, in particolare, i movimenti all’interno dell’abitazione di Manuela Bianchi, dove erano presenti anche altri familiari.

Le analisi sui dispositivi elettronici avrebbero registrato attività su applicazioni come TikTok e Spotify in una fascia oraria che, secondo alcune dichiarazioni raccolte dagli investigatori, sarebbe dovuta essere caratterizzata da una situazione diversa. Questo scarto temporale ha alimentato ulteriori interrogativi sulla ricostruzione degli eventi.

La difesa sottolinea inoltre che alcune versioni fornite nel corso degli interrogatori sarebbero state successivamente modificate, soprattutto per quanto riguarda gli spostamenti di alcuni presenti nella serata. Elementi che, nel loro insieme, vengono indicati come meritevoli di ulteriori verifiche.

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