
La fase di maltempo che ha interessato l’Italia non è ancora conclusa, ma tende a trasferirsi rapidamente verso le regioni meridionali. Dopo gli episodi più intensi al Nord Italia con grandine, rovesci e raffiche di vento fino a 100 chilometri orari, il fronte instabile è atteso in scorrimento verso le aree del Centro-Sud, dove potrà ancora innescare temporali localmente forti.
Il passaggio perturbato viene indicato come breve: già nel corso del fine settimana è previsto un nuovo rafforzamento dell’anticiclone africano, con un ritorno diffuso a condizioni più stabili e soleggiate. L’effetto principale sarà un progressivo aumento delle temperature su gran parte della Penisola, con valori nuovamente elevati soprattutto nelle aree interne e nelle grandi città.
Secondo Mattia Gussoni, meteorologo di iLMeteo.it, nella giornata di venerdì 3 luglio il sistema perturbato scivolerà verso le regioni centrali e meridionali, con fenomeni a carattere irregolare. Il quadro resta da monitorare perché il contrasto tra aria più fresca in quota e l’aria calda e umida presente nei bassi strati può favorire rovesci di forte intensità in tempi brevi.
Le aree che potrebbero essere coinvolte per prime includono il basso Lazio, quindi Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia. In questa fase non sono esclusi nubifragi e forti grandinate, con maggiore probabilità di fenomeni più incisivi tra Calabria e Sicilia, dove l’energia disponibile in atmosfera può sostenere celle temporalesche organizzate.

Venerdì 3 luglio: il fronte instabile scivola verso il Centro-Sud
Nella giornata di venerdì 3 luglio la distribuzione dei fenomeni sarà disomogenea: al Nord è atteso un contesto più stabile, con spazi soleggiati e temperature in graduale aumento. In queste aree l’attenuazione del vento e l’ingresso dell’alta pressione favoriranno un miglioramento più deciso rispetto ai giorni precedenti.
Al Centro, pur con ampie schiarite, potranno svilupparsi acquazzoni soprattutto sul basso Lazio e su settori della Sardegna meridionale. L’evoluzione potrà essere rapida: brevi rovesci alternati a pause asciutte, con possibili intensificazioni localizzate nelle ore centrali e nel pomeriggio, quando il riscaldamento del suolo contribuisce a rendere più instabile la colonna d’aria.
Al Sud sono attesi temporali a carattere sparso, più probabili lungo i settori tirrenici e nelle zone interne. In presenza di celle più intense, i fenomeni potranno essere accompagnati da colpi di vento e grandine, elementi tipici dei temporali estivi alimentati da forte umidità e aria calda preesistente.
Perché i temporali possono risultare intensi
La persistenza del caldo nelle ultime settimane ha favorito l’accumulo di energia nei bassi strati dell’atmosfera, con un incremento dell’umidità e della temperatura vicino al suolo. Quando una perturbazione attraversa questo tipo di ambiente, l’aria calda tende a salire rapidamente, creando condizioni favorevoli a rovesci intensi e temporali con precipitazioni concentrate in poco tempo.
In queste circostanze, la differenza di temperatura tra aria più fresca in quota e aria più calda al suolo può aumentare l’instabilità e sostenere moti verticali più vigorosi. Questo meccanismo spiega perché, anche in un passaggio perturbato breve, possano verificarsi nubifragi e grandinate localmente significative.
Il quadro, in ogni caso, tende a evolvere rapidamente: man mano che il fronte scivola verso il basso Adriatico e il Mediterraneo centrale, l’attenuazione dei fenomeni sul resto del Paese diventa più probabile e lascia spazio a una fase più stabile.
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