
Matteo Renzi alle primarie del campo largo: per ora è soltanto un’ipotesi, ma è una delle più rilevanti emerse nel dibattito sul futuro del centrosinistra. Mentre Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e forze centriste discutono di coalizione, programmi e leadership, il presidente di Italia Viva potrebbe decidere di candidarsi in prima persona accanto a Elly Schlein e Giuseppe Conte.
Non c’è alcun annuncio ufficiale e non risultano decisioni formalizzate. Il retroscena, rilanciato anche dal Foglio, resta quindi da trattare con cautela. Tuttavia, negli ambienti di Italia Viva non è arrivata una smentita netta e la difficoltà nel trovare un profilo condiviso per l’area riformista mantiene aperta la situazione.
Il punto centrale riguarda il possibile assetto del campo largo. Le opposizioni devono ancora definire il perimetro dell’alleanza, la piattaforma comune e soprattutto il meccanismo con cui scegliere l’eventuale candidato alla presidenza del Consiglio. Le primarie sono una possibilità discussa da tempo, ma non esistono ancora regole, date o una platea elettorale definita.
In questo quadro, una candidatura dell’ex presidente del Consiglio avrebbe un peso che va oltre il semplice confronto tra nomi. Renzi porterebbe nella consultazione una proposta dichiaratamente riformista, liberale ed europeista, cercando di rendere visibile una componente che intende partecipare alla coalizione senza essere assorbita né dal Pd né dall’asse tra M5S e Alleanza Verdi e Sinistra.
