
Il quadro è cambiato in poche ore e diverse zone del Nord e del Centro Italia si sono ritrovate alle prese con una situazione meteorologica decisamente diversa da quella dei giorni precedenti. Temporali intensi, raffiche violentissime, allagamenti e frane hanno provocato disagi lungo strade e collegamenti, mentre in alcune località è stato necessario far intervenire i vigili del fuoco per evacuare persone minacciate dall’acqua e dal dissesto del territorio. E mentre le squadre di emergenza continuano a lavorare, in alcune aree la situazione resta sotto osservazione.
Tra le situazioni più delicate c’è quella della Lunigiana, dove le precipitazioni hanno fatto rapidamente aumentare i livelli dei corsi d’acqua. L’Anas ha disposto la chiusura temporanea della strada statale 62 della Cisa in entrambe le direzioni, nel tratto compreso tra il chilometro 19 e il chilometro 24,800, nel territorio di Villafranca in Lunigiana, in provincia di Massa Carrara.
La decisione è arrivata a causa di un importante allagamento provocato dalle abbondanti piogge. Il traffico è stato deviato lungo percorsi alternativi, mentre il personale Anas è intervenuto per cercare di ripristinare la transitabilità compatibilmente con l’evoluzione delle condizioni meteorologiche.
A preoccupare è anche il torrente Bagnone. Nelle prime ore della mattina il corso d’acqua ha iniziato a riempirsi rapidamente dopo le intense precipitazioni. Alle 8.30, nella zona di Bagnone, erano già stati misurati circa 36 millimetri di pioggia.

Pioggia eccezionale e il Magra che sale di oltre due metri
Le precipitazioni hanno raggiunto valori particolarmente elevati proprio nell’alta Toscana. A Bagnone sono stati registrati 115,5 millimetri di pioggia in un’ora, mentre a Villafranca Lunigiana si è arrivati a 108,9 millimetri.
Una quantità d’acqua che ha avuto conseguenze immediate sui corsi d’acqua della zona. Il livello del Magra è infatti aumentato di oltre due metri, rendendo necessario mantenere costantemente sotto controllo l’evoluzione della situazione.
Anche ad Aulla la pioggia ha provocato problemi alla viabilità. La statale 62 della Cisa è stata chiusa nelle vicinanze del Castello di Terrarossa, mentre le autorità continuano a monitorare l’area in previsione di eventuali nuovi temporali.
Tromba d’aria nel Grossetano: tetto scoperchiato
La violenza del vento ha lasciato il segno anche in provincia di Grosseto. A Stiacciole una tromba d’aria ha colpito un edificio, provocando il distacco e la caduta di una parte del tetto.
I vigili del fuoco sono intervenuti già durante la notte per rimuovere le tegole rotte e quelle rimaste pericolanti. Successivamente è stata predisposta una copertura provvisoria per limitare il rischio di infiltrazioni d’acqua.
Non si è trattato dell’unico intervento nel Grossetano. Il forte vento e l’intensa attività elettrica hanno provocato la caduta di alberi e piante, oltre a problemi a strutture e impianti elettrici. In alcuni punti sono stati segnalati guasti accompagnati da scintillamenti e fiammate.
Complessivamente sono stati circa 50 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco, con 29 operatori impegnati e 12 mezzi in azione.
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