
Una bottiglietta di plastica apparentemente innocua può trasformarsi in un piccolo dettaglio capace di attirare l’attenzione proprio nel momento sbagliato. Basta un rumore improvviso proveniente dalla ruota e quella che sembrava una normale partenza in auto può diventare una situazione da gestire con molta cautela. È una tecnica che punta soprattutto su un riflesso istintivo: scendere dall’auto per capire che cosa sta succedendo.
La cosiddetta truffa della bottiglietta sfrutta infatti la sorpresa e la distrazione dell’automobilista. Il meccanismo è semplice e proprio per questo può risultare difficile da riconoscere nell’immediato. Come riporta Il Messaggero, l’esca viene collocata in una posizione poco visibile e il rumore prodotto quando l’auto si muove serve a creare il momento di confusione nel quale può entrare in azione un complice.

Truffa della bottiglietta: come funziona la tecnica
Il primo passaggio avviene quando l’auto è ancora parcheggiata. I ladri possono individuare un veicolo e inserire una bottiglietta di plastica tra la ruota e il passaruota, spesso sul lato del passeggero, dove è più difficile accorgersi della sua presenza prima di partire.
L’automobilista sale quindi normalmente a bordo, mette in moto e comincia a muoversi. A quel punto la ruota schiaccia la bottiglia, provocando scricchiolii, rumori o colpi improvvisi. La reazione può essere quasi automatica: pensare a un problema meccanico, fermarsi e scendere per controllare.
È proprio questo il momento sul quale si concentra la trappola. Se il conducente lascia le portiere aperte, le chiavi inserite o borse e oggetti di valore nell’abitacolo, un eventuale complice può approfittare della situazione per agire rapidamente. Il rischio può riguardare quindi sia gli oggetti lasciati in macchina sia, nei casi più gravi, la stessa automobile.
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