
Il femminicidio di Lorena Isceri continua a suscitare dolore e interrogativi, mentre il dibattito sulla protezione delle donne vittime di violenza torna al centro dell’attenzione. A intervenire con parole molto dure è stata Alba Parietti, che ha scelto di replicare anche alle critiche ricevute sui social, riportando il discorso su una questione che considera molto importante.

Alba Parietti sul femminicidio di Lorena Isceri
La morte di Lorena Isceri, 45 anni, uccisa dall’ex compagno Federico Vella e poi gettata da un cavalcavia dell’A1 a Barberino di Mugello, ha riacceso il confronto sulla capacità delle istituzioni di proteggere concretamente le donne vittime di violenza.
Alba Parietti ha affrontato la vicenda attraverso due video pubblicati su Instagram, partendo anche dall’appello lanciato dal padre di Lorena alle istituzioni e al presidente della Repubblica. La showgirl ha però dovuto fare i conti con commenti concentrati sul suo aspetto durante la diretta: «Sono struccata e faccio cagare, ma non me ne frega niente».

Alba Parietti: «Il braccialetto non serve»
Nel suo intervento, Parietti ha concentrato l’attenzione sugli strumenti oggi previsti per tutelare le vittime e, in particolare, sul braccialetto elettronico. La sua critica nasce dal racconto dei momenti drammatici vissuti da Lorena, che avrebbe effettuato telefonate dal bagagliaio dell’auto mentre chiedeva aiuto.
«Se le forze dell’ordine non l’hanno potuta salvare, vuol dire che il braccialetto elettronico non ha utilità», sostiene Parietti. E aggiunge, riferendosi alle telefonate effettuate dalla vittima: «Se dopo 20 minuti che questa ragazza dal baule della macchina chiamava ed è stata localizzata ma non ce l’hanno fatta ad arrivare, il braccialetto elettronico che dà solamente una segnalazione, meno che meno».
Da qui la conclusione, espressa senza mezzi termini: «Non serve a una mazza».
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