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“E ora gli italiani devono sapere”. La moglie di Mike Bongiorno decide di vuotare il sacco: ha voluto far sapere tutto

Diciassette anni dopo la morte di Mike Bongiorno, Daniela Zuccoli torna a ripercorrere gli ultimi momenti trascorsi accanto al celebre conduttore e alcuni passaggi della loro lunga vita familiare. In un’intervista rilasciata a Sette, inserto del Corriere della Sera, la vedova ha ricostruito una vicenda fatta di affetti, lutti e rapporti professionali che, dopo la scomparsa del presentatore, sarebbero cambiati profondamente.

Le sue parole riportano al centro non soltanto la figura pubblica del re dei quiz, ma anche quella privata: un marito, un padre e un uomo che avrebbe cercato nella famiglia una stabilità fondamentale.

Mike Bongiorno e Daniela Zuccoli, quasi quarant’anni di matrimonio

Daniela Zuccoli e Mike Bongiorno si sono sposati nel 1972. Dalla loro unione sono nati Michele, Nicolò e Leonardo, detto Leo. Il loro matrimonio è stato il più lungo tra quelli del conduttore, morto improvvisamente l’8 settembre 2009 durante un soggiorno a Montecarlo.

Nel suo racconto, Zuccoli ha ricordato anche il rapporto tra il marito e Silvio Berlusconi, descritto come un legame che non si limitava all’ambito lavorativo. “Mike aveva grandi valori e una grande onestà, credette in Silvio Berlusconi perché era suo amico e fino all’ultimo ha difeso, aiutato e sostenuto il suo amico Silvio, padrino di nostro figlio Leo”, ha spiegato.

Daniela Zuccoli e Mediaset: il racconto dopo la morte del conduttore

Una parte dell’intervista riguarda i rapporti con Mediaset dopo la morte di Mike Bongiorno. Secondo quanto riferito da Daniela Zuccoli, i contatti con l’azienda si sarebbero interrotti dopo il lutto e non sarebbero seguiti nuovi rapporti personali o professionali.

La vedova ha inoltre raccontato di avere ricevuto la proposta di realizzare una fiction dedicata al conduttore a circa un mese dalla sua morte, progetto che avrebbe deciso di non accettare. “Mai più frequentato Mediaset e mai loro hanno fatto una cortesia a noi, ma non ne abbiamo bisogno. Mi proposero però una fiction un mese dopo la morte di Mike, rifiutai. Mike diceva che Gerry Scotti era il suo erede e prese infatti l’eredità della Ruota della fortuna”.

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