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Meteo, incubo Medicane e paura: quali sono le regioni nel mirino

Dopo il caldo anomalo che ha caratterizzato luglio, agosto e l’inizio di settembre, l’Italia si prepara a un cambio di scenario. Nei prossimi giorni il tempo sarà condizionato da una nuova dinamica atmosferica che potrebbe rendere particolarmente movimentata la settimana, soprattutto al Sud e successivamente anche al Centro-Nord. Al centro dell’attenzione c’è un vortice che si formerà nel Mediterraneo e che, durante il suo spostamento verso est, potrebbe assumere caratteristiche ancora più insidiose.

Il ciclone nasce nel Mediterraneo: rischio Medicane

La fase più delicata riguarda la formazione di un ciclone mediterraneo tra il Canale di Sicilia e il Mar Libico. Il sistema depressionario dovrebbe prendere forma tra le prossime ore e le successive 24-48 ore, alimentato anche dall’arrivo di aria più fresca di origine polare verso il Nord Africa. Proprio il contrasto tra le diverse masse d’aria favorirà lo sviluppo di temporali tra Tunisia e Libia e la successiva organizzazione del vortice.

La traiettoria prevista dagli ultimi aggiornamenti appare più orientale rispetto a quella ipotizzata inizialmente. Il ciclone attraverserà il Mar Ionio per poi dirigersi verso la Grecia nella parte centrale della settimana. Nel suo percorso potrebbe anche rafforzarsi fino a raggiungere caratteristiche compatibili con quelle di un Medicane, termine utilizzato per indicare un uragano mediterraneo.

Le zone maggiormente esposte alla fase più intensa della perturbazione saranno Malta e la Libia, ma il sistema non resterà completamente lontano dall’Italia. Il Sud sarà infatti interessato da piogge, rovesci e temporali, con la Sicilia e la Calabria tra le regioni che dovranno prestare maggiore attenzione. Fenomeni, seppure meno estesi e intensi, potranno interessare anche Campania, Basilicata e Puglia.

Lunedì 14 e martedì 15 settembre: cosa succede in Italia

L’inizio della settimana vedrà una situazione molto diversa a seconda delle zone. Al Nord prevarranno condizioni stabili e abbastanza soleggiate, anche se lunedì pomeriggio non sono esclusi alcuni rovesci sulle Alpi centro-orientali e, localmente, sul Friuli.

Il Centro rimarrà invece in prevalenza tranquillo, con cieli generalmente sereni o poco nuvolosi e senza fenomeni precipitativi significativi. Sarà soprattutto il Mezzogiorno a risentire degli effetti del vortice mediterraneo.

In Sicilia meridionale e orientale e sulla Calabria ionica potranno infatti comparire rovesci e temporali, più probabili nelle ore centrali della giornata. Sul resto del Sud il tempo sarà maggiormente soleggiato. Le temperature, intanto, saranno ancora relativamente elevate: non si tratta quindi di un’immediata scomparsa del caldo. Come sottolinea il meteorologo Mario Giuliacci, infatti, il corpo umano può percepire caldo già oltre i 25 gradi e nei prossimi giorni i valori potranno oscillare proprio tra 25 e 30 gradi. I venti saranno deboli o moderati dai quadranti settentrionali, con mari localmente mossi.

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