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“Siamo pronti a farlo”: Zelensky-Putin, il terribile avvertimento

Tra aperture diplomatiche e bombardamenti che non si fermano, la guerra tra Ucraina e Russia vive una nuova fase di equilibrio precario. Mentre si parla della possibilità di sospendere gli attacchi contro le infrastrutture energetiche, sul campo continuano i raid e l’Europa osserva con crescente preoccupazione gli sviluppi del conflitto.

Come riporta Fanpage, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha aperto a un’intesa, ma solo a fronte di garanzie concrete sul comportamento di Mosca.

Guerra Ucraina-Russia, la proposta di Zelensky per fermare i raid

L’apertura di Zelensky arriva dopo l’annuncio del presidente statunitense Donald Trump, secondo cui sia Russia sia Ucraina avrebbero accettato di interrompere gli attacchi contro gli obiettivi energetici. Da Kiev, però, la disponibilità è stata accompagnata da una condizione precisa: la sospensione dovrà essere reciproca e verificabile.

“L’Ucraina ha proposto ai suoi partner di garantire un accordo con la Russia che fermi la distruzione delle infrastrutture critiche”, ha scritto Zelensky sui social. Il presidente ha spiegato che il suo Paese è pronto a fermare gli attacchi soltanto se i partner internazionali riusciranno a garantire che la Russia “si astenga realmente” dal colpire la rete elettrica, gli impianti energetici, le infrastrutture strategiche e le vie di approvvigionamento alimentare.

Distribuzione dei droni ucraini abbattuti in diverse regioni della Russia

Guerra Ucraina-Russia, lo scetticismo di Kiev e le parole di Trump

La cautela resta il tratto dominante della posizione ucraina. Zelensky ha infatti ribadito che un eventuale accordo dovrà essere “affidabile, di lungo periodo” e produrre effetti concreti sulla vita dei civili, evitando che si trasformi in una tregua temporanea destinata a interrompersi dopo pochi giorni.

“Le forniture alimentari, i sistemi energetici e altri beni essenziali per la sopravvivenza devono essere tutelati”, ha aggiunto il presidente, ricordando i numerosi attacchi subiti da porti, depositi di medicinali e infrastrutture logistiche. Il messaggio si conclude con un auspicio netto: “La guerra deve finire”, indicando nella protezione delle infrastrutture critiche un possibile primo passo verso la pace.

Poco prima era stato Trump ad alimentare le speranze di una de-escalation con un messaggio pubblicato su Truth Social: “L’Ucraina ha accettato di non colpire gli obiettivi energetici russi. La Russia ha accettato di fare altrettanto!”. Al momento, tuttavia, non è stato chiarito quando e con quali modalità l’eventuale intesa dovrebbe entrare in vigore.

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