
Davide Fontana è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di Carol Maltesi. La Corte d’Assise d’Appello di Milano ha pronunciato la sentenza al termine del terzo giudizio d’appello, disposto dopo due annullamenti della Cassazione. I giudici hanno nuovamente riconosciuto l’aggravante della premeditazione, confermando la pena massima per l’ex bancario.
Con questa decisione si conclude il sesto processo sulla morte della giovane, uccisa a 26 anni. Il punto centrale dell’intera vicenda giudiziaria è rimasto l’accertamento della premeditazione, già ravvisata in due precedenti processi d’appello e successivamente esclusa dalla Suprema Corte per carenze nelle motivazioni.
Omicidio Carol Maltesi: la ricostruzione dei fatti
Carol Maltesi venne uccisa l’11 gennaio 2022 nell’abitazione di Rescaldina, in provincia di Milano. Fontana ha ammesso di essere responsabile dell’omicidio, ma ha sempre respinto l’ipotesi che il delitto fosse stato pianificato in precedenza.
Dopo l’uccisione, secondo quanto emerso nel procedimento, il corpo della donna fu smembrato e custodito per più di due mesi in un congelatore. In seguito, Fontana abbandonò i resti in alcuni sacchi in una discarica nel Bresciano, dove furono rinvenuti da un passante.
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