
L’estate continua a lasciare il segno anche nella seconda metà di settembre, ma l’autunno è pronto a cambiare progressivamente lo scenario meteorologico sull’Italia. Secondo le indicazioni di Mario Giuliacci, nelle prossime settimane continueranno ad alternarsi fasi molto miti, se non ancora quasi estive, e improvvise incursioni perturbate capaci di riportare piogge, temporali e cali sensibili delle temperature.
Il quadro per l’autunno 2026 non sembra quindi quello di una stagione immediatamente fredda e piovosa. Al contrario, settembre potrebbe conservare ancora temperature elevate, soprattutto al Centro-Sud, mentre ottobre e novembre potrebbero risultare mediamente più caldi della norma pur con una crescente instabilità. La parola chiave sarà quindi variabilità: giornate quasi estive potranno essere seguite nel giro di poco tempo da condizioni decisamente più autunnali.

Il caldo di settembre non è ancora completamente finito
Secondo Mario Giuliacci, la fase più intensa del caldo africano è ormai vicina alla conclusione, ma questo non significa che le temperature elevate spariranno improvvisamente. Nella seconda metà di settembre potranno ancora verificarsi giornate con valori compresi tra 25 e 30 gradi, con punte superiori soprattutto nelle regioni meridionali e sulle isole maggiori.
Il meteorologo ha più volte invitato a distinguere tra una vera ondata di caldo e il semplice persistere di temperature miti o superiori alla media. Anche dopo la fine della fase africana potranno quindi verificarsi giornate percepite come calde, soprattutto nelle ore centrali e nelle zone interne.
La tendenza più significativa dovrebbe manifestarsi verso la parte finale del mese, quando le perturbazioni atlantiche avranno maggiori possibilità di raggiungere il Mediterraneo e di interrompere con maggiore decisione le rimonte dell’alta pressione.
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