
Un post con una scritta bianca su sfondo nero: “-5 hours”, “meno cinque ore”. Sarebbe stato pubblicato poche ore prima dell’aggressione alla professoressa Isabella Marsilio, ferita venerdì mattina da uno studente di 13 anni all’interno della scuola media Giovanni Verga di Roma. Un elemento che ora viene analizzato dagli investigatori insieme all’attività social del ragazzo per capire se e quanto l’attacco fosse stato preparato in anticipo.
Sul profilo TikTok del tredicenne, seguito da migliaia di persone, comparivano infatti numerosi contenuti dedicati a omicidi, stragi e autori di massacri. Il ragazzo si collocava nell’ambiente online della cosiddetta True Crime Community, una rete di utenti molto giovani interessati in maniera talvolta estrema a casi di cronaca nera e mass shooting. Molti dei contenuti sono stati rimossi dopo quanto accaduto.
L’ultimo post poche ore prima dell’aggressione
L’elemento che più ha attirato l’attenzione è proprio il messaggio pubblicato durante la notte precedente all’attacco. Sul profilo sarebbe comparsa la frase “meno cinque ore”, accompagnata, secondo le ricostruzioni, da un audio con urla e colpi d’arma da fuoco.
Il post sarebbe stato caricato tra l’una e le tre del mattino. Qualche ora più tardi, intorno alle 9.30, il tredicenne è arrivato a scuola e si è diretto verso la classe dove si trovava la docente.
La coincidenza temporale viene ora considerata dagli investigatori uno degli elementi utili a ricostruire quanto accaduto. Non è stato però ancora stabilito in via definitiva quale fosse il significato del conto alla rovescia né se costituisse la prova di una premeditazione.
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