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“Ho un tumore al pancreas”. Il dramma del conduttore, l’annuncio al pubblico: “Il medico mi ha dato due mesi di vita”

Per due anni ha continuato a lavorare, a entrare in studio e a parlare davanti a un microfono mentre la sua vita cambiava completamente. Una diagnosi pesantissima, le cure, un intervento chirurgico, la radioterapia e quaranta chili persi non gli avevano impedito di conservare il legame con la radio. Poi, alla fine di luglio, è arrivata la comunicazione che nessun paziente vorrebbe ascoltare: le possibilità terapeutiche disponibili sembravano ormai esaurite.

Il 31 luglio il suo oncologo non gli ha nascosto la gravità della situazione. “Le cartucce che avevamo in canna le abbiamo sparate tutte”. La prospettiva indicata dai medici era drammatica: poteva restare un mese, forse due. A 58 anni, dopo una lunga battaglia contro un tumore al pancreas con metastasi al fegato, il conduttore ha così cominciato a prepararsi a quello che sembrava ormai inevitabile.

Giornalista e conduttore malato di cancro, l’aggiornamento dopo la nuova cura

Ha lasciato il programma radiofonico che conduceva da anni, si è rivolto a Vidas per le cure palliative e, insieme alla moglie Louise, ha iniziato a mettere ordine tra documenti e questioni familiari. Un gesto pratico che si è trasformato anche in un viaggio nella memoria. “Riordinare i documenti è stato terapeutico: ho ripercorso gli ultimi vent’anni vissuti accanto a lei e alle nostre figlie”. Sophia ha 21 anni, mentre Vivienne ne ha 16. Proprio la più piccola, dopo aver compreso quanto fosse seria la situazione del padre, gli ha rivolto una richiesta difficile da dimenticare: “Papà ci deve essere il giorno del mio diploma”.

Sembrava che ormai non ci fosse spazio per un nuovo capitolo. Anche psicologicamente il conduttore aveva iniziato ad accettare una prospettiva che fino a poco tempo prima sarebbe apparsa impossibile. “La morte per me non era più un’ipotesi, ma qualcosa che mi accompagnava quotidianamente. Mi ero abituato all’idea che il mio percorso stesse per terminare”. Ma poche settimane dopo quella sentenza medica, una notizia arrivata dall’altra parte dell’oceano ha improvvisamente rimesso tutto in discussione.

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