
Lutto in Italia, è morto il famoso conduttore: “Addio”. Per chi ascolta la radio, una voce non è più soltanto una voce. Diventa un’abitudine, una compagnia discreta nei viaggi, nelle sere insonni, nelle giornate scandite da una canzone arrivata al momento giusto. Ora quel suono familiare si interrompe, lasciando dietro di sé il ricordo di un modo libero e appassionato di raccontare la musica.
La dolorosa notizia ha riportato l’attenzione su una storia lunga più di mezzo secolo, costruita tra dischi, studi di registrazione, programmi e incontri con il pubblico. Un percorso che ha attraversato epoche molto diverse della comunicazione italiana, senza perdere il filo di una passione centrale: il rock, inteso non solo come genere musicale ma come linguaggio e sguardo sul mondo.

Federico l’Olandese Volante, il lutto nel mondo della radio italiana
È morto a 76 anni Federico l’Olandese Volante, nome d’arte di Frederick Van Stageren, dj olandese naturalizzato italiano e figura storica della radio nazionale. Era ricoverato da alcuni giorni in terapia intensiva all’ospedale di Monopoli-Fasano, dove si è spento. A dare la notizia è stata Radio Norba, emittente con la quale aveva collaborato fino al 2024.
Federico era un professionista capace di rimanere riconoscibile senza rincorrere a tutti i costi le mode. La radio, nel suo racconto, non era un semplice sottofondo: era un luogo vivo, fatto di intuizioni, vinili, parole e di quella relazione particolare che si crea tra chi parla al microfono e chi ascolta dall’altra parte.
La scomparsa di Federico l’Olandese Volante chiude una vicenda professionale che appartiene a una stagione decisiva dell’etere italiano. Dagli anni Settanta in poi, la sua presenza ha accompagnato l’evoluzione delle emittenti e dei gusti musicali, mantenendo sempre una cifra personale, immediata e legata alla curiosità per gli artisti e per le loro storie.
Radio Norba, nel comunicare la notizia, ha ricordato l’ultima fase di una carriera estremamente ampia. Naturalmente, dietro un nome d’arte entrato nell’immaginario di tanti ascoltatori c’era anche un autore, un produttore e uno scrittore, interessato a conservare memoria di un ambiente spesso veloce e difficile da fissare sulla pagina.
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